La perquisizione dei locali dell’attività ha permesso ai carabinieri di rinvenire cinque dosi di marijuana e sette di crack
Effettuati controlli straordinari da parte dei carabinieri della stazione di Riposto, supportati dai colleghi del NAS, Nucleo Antisofisticazione e Sanità di Catania, nell’ambito del settore igienico-sanitario.
Le ispezioni si sono concentrate in un’attività di realizzazione tatuaggi nel centro di Riposto.
Al termine delle verifiche, i militari dell’Arma hanno accertato che il proprietario, un 36enne del posto, già noto alle forze dell’ordine per pregresse vicende giudiziarie, è emerso che esercitava la predetta attività in assenza di regolare S.C.I.A. (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) Segnalazione Certificata di Inizio Attività.
Si tratta di un documento amministrativo introdotto per semplificare l’avvio di imprese (commerciali, artigianali, industriali) o per interventi edilizi, presentato al SUAP (Sportello Unico per le Attività Produttive) del Comune di competenza.
Tutto il materiale utilizzato per svolgere l’esercizio di tatuatore è stato sequestrato tra cui un lettino, uno sgabello, una cassetta contenente due macchinette portatili da tatuatore con i relativi aghi, garze, borotalco, vari flaconi di colore e un’agenda con gli appuntamenti.
Inoltre, la perquisizione dei locali dell’attività ha permesso ai carabinieri di rinvenire cinque dosi di marijuana e sette di crack. Per l’uomo pertanto è scattata la segnalazione, in qualità di assuntore, alla Prefettura di Catania.
Il 36enne quindi, per le violazioni relative all’attività abusiva, dovrà sospendere i tatuaggi, in attesa di eventuali provvedimenti sanzionatori che potrebbero emettere il Comune di Riposto e l’Asp di Catania.