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28.05.2026

Agrigento verso una nuova emergenza idrica: Siciliacque riduce le forniture ad Aica

di Redazione | 2 min di lettura

Il Libero Consorzio lancia l’allarme: "Con l’estate alle porte effetti devastanti per 42 Comuni"

Agrigento verso una nuova emergenza idrica: Siciliacque riduce le forniture ad Aica
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Nuove preoccupazioni per l’emergenza idrica nell’Agrigentino. Siciliacque ha comunicato ad Aica, la società consortile che gestisce il servizio idrico e fognario della provincia, una riduzione delle forniture d’acqua, aprendo uno scenario che rischia di creare pesanti disagi soprattutto con l’arrivo della stagione estiva.

Alla base della decisione ci sarebbe la situazione debitoria di Aica nei confronti di Siciliacque.

Il nodo del debito e la riduzione delle forniture

Secondo quanto emerso, Aica starebbe versando circa 800 mila euro al mese per rientrare dal debito accumulato. Siciliacque avrebbe quindi deciso di garantire un quantitativo d’acqua proporzionato all’importo versato mensilmente.

Aica, però, respinge qualsiasi ricostruzione che parli di una cifra stabilita unilateralmente. La società evidenzia infatti che l’importo sarebbe frutto di un’intesa raggiunta con la mediazione dell’assessore regionale Francesco Colianni, nell’ambito del piano relativo al prestito regionale da 20 milioni di euro destinato al riequilibrio della posizione debitoria.

Secondo Aica, metà della somma sarebbe già stata trasferita nelle casse di Siciliacque.

A rischio il servizio idrico nei Comuni costieri

La riduzione delle forniture potrebbe avere conseguenze pesanti sul territorio, soprattutto nelle fasce costiere dell’Agrigentino, dove durante l’estate il fabbisogno idrico aumenta sensibilmente a causa dell’afflusso turistico.

Il Libero Consorzio comunale di Agrigento ha espresso “fortissima preoccupazione” per la situazione.

“Il diniego di ulteriori disponibilità di risorsa giungono alle porte della stagione estiva. Una simile decisione avrebbe effetti devastanti sulle comunità dei 42 Comuni della provincia, causando disagi alle famiglie, alle attività produttive, agli operatori turistici, ai ristoratori e ai titolari delle strutture ricettive, con inevitabili ripercussioni anche sul piano economico, sanitario e sociale”.

La richiesta alle istituzioni

Dal Libero Consorzio arriva quindi la richiesta di un intervento urgente delle istituzioni regionali affinché venga garantito un equilibrio compatibile con la natura pubblica ed essenziale del servizio idrico.

Nel frattempo Aica ribadisce di essere impegnata in un percorso di riequilibrio aziendale, mentre cresce la preoccupazione dei territori per possibili razionamenti e nuove criticità nella distribuzione dell’acqua durante i mesi più caldi.

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