La vittima aveva riposto il portafoglio nell’apposito contenitore per i consueti accertamenti prima dell’imbarco
Individuato dalla Polizia di Stato il 60enne che nei giorni scorsi si è reso protagonista di un furto perpetrato all’aeroporto di Catania ai danni di un altro passeggero, in coda con lui ai controlli di sicurezza, nel Terminal C.
La vittima aveva riposto il portafoglio nell’apposito contenitore per i consueti accertamenti prima dell’imbarco.
Una volta superata la sicurezza aeroportuale, al momento di riprendere i propri effetti personali si è reso conto dell’assenza del portafoglio con documenti e circa cento euro.
A quel punto, ha subito chiesto aiuto agli agenti della Polizia di Frontiera.
I poliziotti, dopo aver ricevuto la denuncia della vittima, hanno messo insieme tutti gli elementi utili, avviando le indagini in modo da risalire al ladro.
Gli agenti hanno visionato le immagini registrate dai circuiti di videosorveglianza presenti nell’aerostazione e hanno ricostruito le fasi del furto.
Dall’analisi dei filmati, i poliziotti hanno notato il 60enne in azione. Infatti quest’ultimo, dopo aver superato i controlli, ha prelevato dalla propria vaschetta gli oggetti che aveva riposto per passarli allo scanner e, subito dopo, ha adocchiato nel contenitore accanto il portafoglio dell’altro passeggero.
A quel punto, con una mossa veloce, l’ha preso e portato via, recandosi al gate dove si è imbarcato su un volo diretto a Verona.
In questo modo, attraverso accertamenti incrociati tra le immagini di sorveglianza e il software Packtrack, ovvero l’applicazione che legge le carte di imbarco al gate, è stato possibile identificare l’uomo, che è stato accompagnato negli uffici di polizia e denunciato all’autorità giudiziaria per furto.
Occorre però ricordare sempre il principio costituzionale di presunzione d’innocenza dell’indagato, valevole ora e fino a condanna definitiva.