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04.03.2019

Sequestro di persona e violenza sessuale: in manette due fiancheggiatori di Massimino

di Redazione
Sequestro di persona e violenza sessuale: in manette due fiancheggiatori di Massimino

AGRIGENTO – Alle prime luci dell’alba, i carabinieri del reparto operativo del comando provinciale di Agrigento, contestualmente all’operazione “Kerkent” della D.I.A., hanno sottoposto agli arresti domiciliari due fiancheggiatori del noto Antonio Massimino, considerato l’attuale reggente della “famiglia” mafiosa di Agrigento.

Il blitz, ordinato dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, è stato eseguito da una ventina di carabinieri, supportati da unità cinofile. Le accuse, a vario titolo, sono quelle di sequestro di persona e violenza sessuale, aggravati dal metodo mafioso.

Le manette, dunque, sono scattate ai polsi di Gabriele Miccichè, 28enne di Agrigento, ritenuto braccio operativo del boss Massimino e nei confronti di un 45enne del luogo.

Per il 50enne Antonio Massimino è scattata invece, nel carcere dove è attualmente detenuto, la notifica dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere, con l’accusa di aver ordinato un sequestro di persona e di aver commesso una violenza sessuale.

I particolari dell’operazione, verranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle 10 odierne nel Centro D.I.A. di Palermo.