AGRIGENTO – Alfonso Malato, giudice dell’udienza preliminare del tribunale di Agrigento, ha dichiarato colpevoli di estorsione e tentata estorsione, le due sorelle Picone: Francesca, avvocato e Concetta, consulente fiscale di un patronato.
A sostenere Alfonso Malato, sono stati i due pubblici ministero, Alessandro Macaluso e Alessandra Russo, che a giugno, avevano proposto 5 anni di carcere per Francesca e 1 anno e 8 mesi per la sorella. Giuseppe Arnone, avvocato della parte civile, aveva chiesto, al contrario, la modifica del capo d’incriminazione.
La richiesta che è stata accettata è quella fatta dall’accusa, infatti, il giudice dell’udienza preliminare ha deciso di condannare sia l’avvocatessa Picone, che la sorella.
Gli eventi che hanno causato la condanna delle due sorelle, risalgono al 2012 e al 2013. Nel primo caso, Francesca Picone, sembrerebbe aver minacciato una sua cliente, madre di un ragazzo disabile, di fermare il pagamento del risarcimento del figlio, se la donna non le avesse dato 15mila euro, cifra considerata smisurata dalla procura di Agrigento.
Nel secondo caso, oltre a Francesca Picone, è implicata anche la sorella. Le due sorelle avrebbero tentato un’estorsione ai danni di un cliente e di sua moglie. Le due sorelle avrebbero minacciato la moglie affinchè versasse 10mila euro per il lavoro reso dall’avvocatessa Picone, oppure, quest’ultima le avrebbe presentato un conto di 14mila euro.
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