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16.04.2015

Crollo Himera, nasce su facebook il gruppo “Adesso, basta!”. 15.000 adesioni in tre giorni

di Giuseppe Correnti
Crollo Himera, nasce su facebook il gruppo “Adesso, basta!”. 15.000 adesioni in tre giorni

PALERMO – Adesso, basta!

Da queste due parole, che come poche indicano la situazione generale che vivono i cittadini di tutta Italia, nasce il gruppo Facebook di protesta contro la situazione delle infrastrutture e delle strade dell’intera Sicilia che, allo stato attuale, ha realmente diviso la regione in due.

Nato sull’onda dell’indignazione dopo il cedimento del pilone del viadotto Himera, sulla A19 Palermo – Catania, il gruppo ha raccolto, in appena tre giorni di vita, oltre 15mila adesioni, raccogliendo proteste, lamentele, sfoghi e indignazione contro il governo regionale.

Il gruppo nasce dal senso di rabbia che pervade ormai tutti noiafferma Ottavio Siragusa, amministratore della pagina – il grido, ADESSO, BASTA ! È chiaro, e la dice tutta, vorremmo fare capire a chi governa, impresa molto ardua, ma almeno ci proviamo, che “la misura è colma” ormai ne abbiamo abbastanza ed è arrivato il momento di fare o per lo meno di provare a fare qualcosa; ed abbiamo compreso che se si è in tanti si può, e facebook ci sta dando questa opportunità. Non mi aspettavo che in due giorni diventassimo un popolo di oltre 10.000 iscritti, approfittiamone. Ovviamente non possediamo la bacchetta magica, non riusciremo a raddrizzare con un tocco il viadotto, ma proveremo chiedendo, proponendo, cercando di ottenere con l’aiuto di professionisti, dei media e di chi ci darà spazio, il più possibile per la comunità, senza coinvolgimento di politici e partiti, e vedrete che con calma otterremo risultati, ed ogni risultato sarà per noi una conquista!

Il gruppo, che conta, come afferma lo stesso Siragusa, nell’appoggio di chi come loro è stanco della situazione economico, politica e sociale della regione Sicilia, ha un unico obiettivo, come è possibile leggere dalla descrizione: “Rivogliamo la nostra autostrada!

E allora anche noi diciamo “Adesso basta!”.