AGRIGENTO – Nell’ambito delle ricerche attivate a seguito della scomparsa di Angelo Cipolla, l’anziano di Racalmuto di cui si sono perse le tracce, scende in campo anche la polizia locale.
Nel quadro delle iniziative intraprese in attuazione del piano provinciale di ricerca delle persone scomparse attivato sin da subito dalla prefettura di Agrigento, da oggi in poi saranno operative anche le unità cinofile di ricerca e soccorso.
Si tratta di unità specializzate in questo settore, che usano l’olfatto per scoprire quello che gli uomini non vedono o non sanno trovare, che seguono odori impercettibili per noi ma presenti per loro, molecole invisibili che sono come impronte nella sabbia. Ciò che conta in questa corsa contro il tempo è la simbiosi costruita in anni di addestramento col loro conduttore, che ne capisce i segnali e li accompagna lungo il percorso.
Ci sono regole precise da seguire per la ricerca degli scomparsi: i cani molecolari e i loro conduttori hanno prassi e codici ben definite, un linguaggio particolare e una serie di attenzioni per non «inquinare» la ricerca. Il cane non può fare tutto da solo. Il conduttore lo integra, lo guida e ne coglie i segnali.
Spetta proprio a loro adesso, il ritrovamento di Angelo Cipolla, la cui scomparsa sta lasciando col fiato sospeso l’intera Racalmuto e sopratutto i familiari che si dicono, a proposito, abbastanza provati. Seppure la disperazione sia tanta però, l’affidamento totale alle ricerca sembra garantire quel filo in più di speranza che tuttora, sia parenti che amici dell’uomo, nutrono immensamente.