Intervento dei Carabinieri della Tenenza di Lampedusa. Nei giorni scorsi l’esposto dell’ex sindaco Totò Martello. Il sindaco Mannino replica sui rimborsi della Prefettura
I Carabinieri della Tenenza di Lampedusa hanno sequestrato un’area adiacente all’hotspot di contrada Imbriacola, che sarebbe stata utilizzata per l’accumulo dei rifiuti provenienti dalla struttura di accoglienza.
Il provvedimento arriva dopo che, nei giorni scorsi, Totò Martello, consigliere comunale del Pd, ex sindaco delle Pelagie e attuale capogruppo di opposizione al Consiglio comunale di Lampedusa e Linosa, aveva presentato un esposto al ministero dell’Interno, alla Regione Siciliana, ai Carabinieri e alla Procura di Agrigento, denunciando quella che aveva definito una «discarica abusiva».
Secondo quanto riportato nell’esposto, appena all’esterno del Centro sarebbe presente un camion della Croce Rossa Italiana, alla quale è affidata la gestione dell’hotspot, utilizzato per raccogliere i rifiuti prodotti nella struttura.
“Una volta saturata la capienza, gli ulteriori rifiuti vengono accumulati accanto l’autocarro direttamente sul piano di campagna, senza l’adozione di alcun presidio volto a salvaguardare l’ambiente“, sostiene Martello nell’esposto. I rifiuti verrebbero successivamente caricati su un mezzo dell’impresa incaricata dal Comune e trasportati sulla terraferma.
Martello ha sollevato anche la questione economica relativa alla gestione del servizio. Nell’esposto sostiene che la Prefettura di Agrigento erogherebbe un contributo annuale di un milione di euro al Comune per la gestione dei rifiuti prodotti dall’hotspot e che l’amministrazione corrisponderebbe all’impresa incaricata circa 70 mila euro all’anno.
Su questo punto è arrivata la replica del sindaco di Lampedusa e Linosa, Filippo Mannino, che ha contestato la ricostruzione.
“Il Comune di Lampedusa e Linosa va a rimborso dalla Prefettura. E il rimborso è proporzionale al numero di migranti che vengono ospitati nella struttura“, ha precisato il primo cittadino.
Mannino ha ricordato che nel 2023, anno in cui sull’isola sbarcarono 100.938 migranti, il rimborso potrebbe essere arrivato a un milione di euro. I numeri sono poi scesi a 45.882 migranti nel 2024 e 49.687 nel 2025, mentre al 10 agosto 2026, secondo i dati citati dal sindaco, gli arrivi dall’inizio dell’anno erano 9.248.
Il primo cittadino ha inoltre precisato che nell’hotspot viene prodotta soltanto raccolta indifferenziata, che sarebbe recuperata e avviata allo smaltimento nello stesso giorno previsto per le utenze private.
Il sequestro dell’area da parte dei Carabinieri apre adesso una nuova fase degli accertamenti, chiamati a chiarire le modalità con cui sono stati gestiti e accumulati i rifiuti provenienti dalla struttura di accoglienza.