RAGUSA – Ibrahim Diallo, il 22enne di origini straniere che avrebbe tentato di rapire un neonato nel capoluogo ibleo lo scorso 22 gennaio, ha rilasciato dichiarazioni spontanee davanti al collegio del Tribunale di Ragusa. Lì avrebbe negato qualsiasi intenzione criminale.
Il ragazzo ha negato con decisione l’accusa di essere folle, dichiarando di aver avuto un “ricordo improvviso” prima di essere fermato. Ha sottolineato di non aver mai voluto fare del male a qualcuno o togliersi la vita.
Diallo ha anche riferito di aver fatto parte per sette anni di una squadra sportiva a Ragusa, menzionando il ritiro di alcuni documenti e la sospensione del suo percorso di studi, episodi che, secondo lui, lo avrebbero fatto sentire come un “fuorilegge”.
Il legale Simona Cultrera aveva ottenuto l’accoglimento della richiesta di una perizia psichiatrica per valutare se l’imputato fosse in grado di intendere e volere al momento dei fatti.
Il Tribunale ha incaricato lo psichiatra dott. Giuseppe Asaro di condurre l’esame.
Nell’udienza di ieri 4 ottobre erano presenti in aula sia le parti offese, ovvero i genitori con i due bambini, che l’imputato.