Sgarbi contro Di Matteo: “Io accusato di diffamazione”. Fiandaca chiamato a testimoniare

TRAPANI – Vittorio Sgarbi, ex primo cittadino di Salemi, è stato indagato per diffamazione ed è adesso coinvolto in un processo che vede imputata anche Antonella Favuzza, ex vice sindaco della stessa cittadina trapanese.

“Ha tratto beneficio delle minacce di morte ricevute dal carcere da Totò Riina. Ha cavalcato l’onda per fare il martire”: a condannarlo sarebbe stata questa frase che, a quanto pare, gli starebbe costando cara.





Per questo il 24 gennaio, in merito al processo che ha avuto luogo a Monza, avviato dalla querela del magistrato Nino Di Matteo, la difesa dell’ex sindaco Sgarbi, ha chiesto di poter sentire Giovanni Fiandaca, a proposito di quel che concerne la censura attuata dal presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati di Palermo verso il noto giurista.

A renderlo noto, è stato Giampaolo Cicconi, legale del neo assessore ai Beni Culturali della Sicilia, Vittorio Sgarbi, che momentaneamente attende spiegazioni concrete in merito alla questione che lo vede coinvolto.