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16.06.2026

Autostrade, il Tar conferma la multa da 500mila euro al Cas: «Pedaggi pieni nonostante i disagi»

di Redazione | 2 min di lettura

Respinto il ricorso del Consorzio per le Autostrade Siciliane contro la sanzione dell’Antitrust.

Autostrade, il Tar conferma la multa da 500mila euro al Cas: «Pedaggi pieni nonostante i disagi»
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Il Consorzio per le Autostrade Siciliane dovrà pagare una sanzione da 500mila euro per pratica commerciale scorretta. Il Tar del Lazio ha respinto il ricorso presentato dal Cas, confermando la legittimità del provvedimento adottato nel 2022 dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

La decisione rappresenta una significativa battuta d’arresto per il Consorzio e riconosce le ragioni degli automobilisti che, per mesi, hanno dovuto affrontare cantieri, rallentamenti e tempi di percorrenza più lunghi lungo le principali autostrade della Sicilia orientale e settentrionale.

I disagi sulle autostrade A18 e A20

La vicenda ha avuto origine dalle segnalazioni presentate da Federconsumatori Sicilia tra aprile e settembre 2021. In quel periodo, le autostrade A18 Messina-Catania e A20 Messina-Palermo erano interessate da numerosi cantieri, restringimenti di carreggiata e deviazioni.

Una situazione che aveva provocato pesanti rallentamenti e disservizi, con conseguenze per migliaia di cittadini, pendolari, lavoratori, imprese e turisti in viaggio nell’Isola.

Secondo quanto contestato dall’Antitrust, i disagi subiti dagli utenti sarebbero stati riconducibili a rilevanti carenze nella gestione e nella manutenzione ordinaria delle infrastrutture affidate in concessione al Cas.

Pedaggi invariati nonostante cantieri e rallentamenti

Il punto centrale del procedimento riguarda il pagamento dei pedaggi. Nonostante il deterioramento del servizio e l’aumento dei tempi di percorrenza, il Consorzio non avrebbe applicato riduzioni o sospensioni generalizzate delle tariffe.

Le misure adottate in favore degli automobilisti sarebbero rimaste circoscritte a casi definiti dall’Autorità come sporadici e molto limitati. Gli utenti, dunque, avrebbero continuato a pagare il pedaggio autostradale per intero pur ricevendo un servizio caratterizzato da numerose criticità.

Il Tar respinge il ricorso del Cas

Nel proprio pronunciamento, il Tar del Lazio ha innanzitutto respinto le eccezioni preliminari avanzate dal Consorzio, che contestava la tempestività dell’intervento dell’Antitrust e sosteneva la decadenza del potere sanzionatorio dell’Autorità.

I giudici amministrativi hanno quindi esaminato il merito della controversia, confermando la legittimità della multa da 500mila euro.

La sentenza riafferma un principio rilevante per la tutela dei consumatori: chi gestisce un servizio autostradale a pagamento deve garantire adeguati standard di qualità e non può trasferire interamente sugli utenti le conseguenze delle inefficienze infrastrutturali.

Continuare a riscuotere integralmente i pedaggi in presenza di gravi e prolungati disagi, senza prevedere forme adeguate di riduzione o compensazione, può dunque configurare una pratica commerciale scorretta.

Per Federconsumatori Sicilia, il pronunciamento rappresenta una vittoria per gli automobilisti e per tutti coloro che utilizzano quotidianamente le autostrade siciliane.

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