Previste +14% di assunzioni nel digitale: cosa sapere

Previste +14% di assunzioni nel digitale: cosa sapere

Gli ultimi due anni sono stati caratterizzati da una massiccia transizione digitale, per motivi legati alle limitazioni imposte dai periodi più critici della pandemia. Tale transizione era già cominciata ma, date le circostanze particolari, c’è stata una forte accelerazione in questa direzione.


Di conseguenza, è cresciuta anche la richiesta di skill inerenti alle professioni digitali più in voga. Il comparto è infatti in grande fermento, con previsioni dal punto di vista occupazionale che fanno ben sperare per l’immediato futuro.

Gli effetti del digitale sull’occupazione

In un contesto di questo tipo, le imprese di ogni dimensione stanno cercando di integrare e applicare sempre più le nuove competenze digitali necessarie per evolvere e accrescere il business. A testimoniarlo è la percentuale di aziende che ha deciso di investire in trasformazione tecnologica, ossia ben il 70% del totale.

Per quanto riguarda le grandi città italiane, in particolare, si prevede una crescita di assunzioni pari al 14%. Oltre il 60% delle offerte di lavoro in quest’ambito, infatti, fa riferimento a posizioni aperte a Milano, Padova, Torino, Roma, Bari, Napoli, Bologna, Udine, Verona e Catania.

Secondo quanto emerge dal rapporto dell’Ocse in collaborazione con Randstad, tra i mestieri digitali più richiesti troviamo soprattutto sviluppatori e software engineer (professioni che rappresentano il 44% dei lavori digitali in Italia), insieme a data analyst e data administrator, ICT e HR manager e marketing specialist.





Come prepararsi per lavorare nel digitale

Nonostante sia evidente la rapida e inarrestabile crescita del mondo digitale, c’è ancora una scarsa consapevolezza delle occasioni offerte da questo settore per chi è alla ricerca di un lavoro, giovani in primis.

Considerata l’alta specializzazione delle figure professionali prima menzionate, si è portati a pensare che per svolgerle è necessario essere in possesso di una laurea o addirittura di un titolo di studio superiore. Niente di più sbagliato: proprio perché si tratta di professioni relativamente nuove, spesso la formazione accademica non si rivela adeguata (o comunque sufficiente) per l’acquisizione delle skill più richieste per questo settore in costante evoluzione. 

Se prendiamo come esempio il data analyst, uno dei lavori più richiesti in assoluto, la strada più efficace per essere assunti come tali non è la laurea in informatica o in economia, come si potrebbe credere. Come fare per diventare data analyst, quindi? Frequentando un corso online specializzato e pensato per favorire l’inserimento rapido in azienda. Percorsi formativi di questo tipo permettono di acquisire abilità tecniche e pratiche spendibili sin da subito, andando incontro alla forte domanda di esperti in questi settori. Lo stesso vale per figure come lo sviluppatore e il programmatore, per esempio, tra le più richieste (e pagate) del momento.

La formazione, però, non può terminare con l’assunzione. Proprio per la natura di queste professioni, che devono per forza di cose restare al passo coi tempi, è il caso di investire sempre sull’aggiornamento e sull’acquisizione di nuove skill, tenendo d’occhio i trend del mercato e del proprio settore di riferimento.

Le occasioni professionali per il mondo del digitale, come abbiamo potuto vedere, non mancano affatto. Tutto sta nel sapersi mettere nelle condizioni di coglierle, sfruttando risorse online e preziose opportunità che potrebbero velocizzare non poco la ricerca di un lavoro stabile e ben remunerato.