La polpetta “avvelenata”, una vita spezzata e il macellaio che non fa un giorno di carcere
RAGUSA – Il finale è tragico, come nel peggiore dei film drammatici. Ma questa è la realtà, non ci saranno i titoli di coda a riportarci con i piedi per terra. Sara Di Natale ci ha lasciati, “avvelenata” da una polpetta che l’ha fatta piombare in un “sonno” che l’ha condannata ad una non-vita lunga dieci anni […]