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17.09.2025

Sicilia, sempre più difficile comprare e affittare casa: lo studio dell’Ance

di Redazione | 2 min di lettura
Sicilia, sempre più difficile comprare e affittare casa: lo studio dell’Ance
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SICILIA – In Sicilia è sempre più difficile comprare o affittare casa, con prezzi e canoni in rapido aumento mentre i redditi delle famiglie si riducono.

Secondo l’indice di accessibilità elaborato dall’Ance, frutto del rapporto tra rata del mutuo o canone di affitto e reddito disponibile, valori superiori al 30% segnalano una situazione di criticità.

“Le famiglie con redditi inferiori ai 10.500 euro annui, in particolare, a Catania, Palermo e Messina, devono destinare circa il 45% del reddito al pagamento della rata del mutuo” – evidenzia il rapporto.

Situazione nei capoluoghi

Problematiche risultano anche Enna, Ragusa, Siracusa e Agrigento, dove l’indice di accessibilità varia tra il 32,7% di Agrigento e il 39,1% di Enna.

Solo Trapani e Caltanissetta presentano un indice inferiore alla soglia critica del 30% (rispettivamente 28,4% e 22,7%), rendendo l’acquisto della casa più sostenibile.

Per le famiglie della cosiddetta “fascia grigia” (reddito tra 10.500 e 17.000 euro), tutti i capoluoghi mostrano un indice inferiore al 30%, sebbene Palermo, Catania e Messina si avvicinino al 28%, mentre gli altri capoluoghi registrano valori più bassi, dal 14,3% di Caltanissetta al 24,6% di Enna.

L’affitto resta proibitivo

Sul mercato della locazione, l’indice di accessibilità evidenzia che per le famiglie meno abbienti l’affitto è proibitivo in quasi tutti i capoluoghi.

Si supera il 40% a Palermo, Siracusa, Catania, Messina e Trapani, mentre a Ragusa ed Enna raggiunge il 30%. Anche Agrigento (28,8%) e Caltanissetta (27,5%), pur con valori più bassi, mostrano difficoltà nell’accesso all’affitto.

Per le famiglie della fascia grigia le difficoltà sono meno gravi, ma non trascurabili, soprattutto a Messina, Siracusa e Palermo, con un indice tra il 27,1% e il 29,2%.

Case nei centri periferici e località turistiche

Molti cercano abitazioni nei centri periferici delle aree metropolitane, ma anche qui i prezzi sono cresciuti, soprattutto nelle località turistiche come Cefalù (72,6%), Acireale (43,5%), Taormina (79,8%) e Lipari (62,4%).

Anche i centri residenziali registrano valori elevati: Bagheria (34,6%), Gravina di Catania (37,8%) e Milazzo (41,3%).

I primi Comuni con indice inferiore al 30% sono:

  • Provincia di Palermo: Villabate, Monreale, Misilmeri, Partinico
  • Provincia di Catania: Adrano, Paternò, Giarre, Caltagirone
  • Provincia di Messina: Patti, Barcellona Pozzo di Gotto

L’impegno dell’Ance

Domani l’Ance Sicilia sarà presente all’incontro organizzato a Palermo dalla Commissione speciale «Hous» del Parlamento europeo sulla crisi degli alloggi.

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