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26.06.2026

Estorsione ai danni di chioschi e lidi, nei guai 5 persone: 3 sono minorenni

di Redazione | 2 min di lettura

Le accuse di estorsione sono aggravate dal metodo mafioso

Estorsione ai danni di chioschi e lidi, nei guai 5 persone: 3 sono minorenni
Indice

All’esito di articolata attività di indagine, nel corso di un’operazione congiunta, la Polizia di Stato e l’Arma dei carabinieri hanno eseguito ordinanze di misure cautelari, emesse dal Gip del Tribunale di Catania e dal Gip del Tribunale minorenni di Catania, nei confronti di 5 soggetti, di cui 3 minorenni, residenti nel Comune di Priolo Gargallo, in provincia di Siracusa

Le accuse

Le attività investigative condotte dalla Squadra Mobile di Siracusa, dal Commissariato di Priolo Gargallo e dalla compagnia carabinieri di Siracusa, coordinate da queste Procure, hanno consentito di raccogliere gravi indizi a carico degli indagati in riferimento ai reati di estorsione (tentata e consumata) in concorso, aggravata dal metodo mafioso, intestazione fittizia di beni, associazione finalizzata allo spaccio di stupefacenti, detenzione e porto abusivo di armi e danneggiamento a seguito di incendio.

Estorsione ai danni di chioschi e lidi

Nel corso delle indagini, ferma restando la presunzione d’innocenza fino a sentenza definitiva di condanna, sono emersi episodi di estorsione ai danni di chioschi e lidi della costa priolese, aggravati dal metodo mafioso, concretizzatisi in imposizioni di servizi di guardiania ai titolari o richieste di somme di denaro per i parcheggi dei clienti che, se non assecondate, potevano sfociare in ritorsioni, come incendi o aggressioni

Chi sono i due maggiorenni

Tra i due maggiorenni è emersa la figura del più grande, un 51enne, gravemente indiziato, oltre che dei delitti di estorsione, di gestire lo spaccio nel territorio di Priolo Gargallo e di aver agevolato l’intestazione di un chiosco ad alcuni familiari, al fine di aggirare la normativa antimafia. A carico dell’altro indagato maggiorenne, di 24 anni, sono stati raccolti gravi indizi di colpevolezza in ordine non solo alle estorsioni e allo spaccio di sostanze stupefacenti di cui si è detto, ma anche ai delitti di detenzione e porto abusivo di armi da fuoco

I provvedimenti

Ai due maggiorenni è stata notificata la misura della custodia cautelare in carcere. A due dei minori quella del collocamento in comunità e al terzo quella della permanenza in casa

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