Il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica affronta il tema del trasporto turistico. In arrivo norme su tariffe, stalli e licenze, con sanzioni fino alla sospensione o revoca
Più controlli, nuove regole e una disciplina più stringente per l’attività degli Ape calessini utilizzati per il trasporto turistico in città. È una delle principali linee emerse dalla riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocato in Prefettura dopo una serie di episodi che hanno destato forte allarme sociale.
All’ordine del giorno, in particolare, l’attentato ai danni di conducenti di Ape calessini e i tentativi di assalto a due sportelli Atm. Fatti che, come ricordato dal prefetto Chiara Armenia, hanno reso necessario un rafforzamento delle misure di prevenzione e controllo sul territorio.
È stato disposto un incremento dei servizi di vigilanza con particolare attenzione al settore della viabilità turistica e alle zone cittadine considerate maggiormente esposte a fenomeni di illegalità.
Ai controlli contribuiranno anche le squadre della Compagnia d’Intervento Operativo del 12° Reggimento Carabinieri Sicilia e del 14° Battaglione Carabinieri Calabria.
Il sindaco di Siracusa Francesco Italia, presente alla riunione, ha espresso apprezzamento per l’impegno delle forze di polizia e per il rafforzamento del dispositivo di sicurezza.
I controlli sui mezzi hanno già portato a diverse contestazioni. In sei casi sono state rilevate violazioni per occupazione di suolo pubblico, con la rimozione immediata di box e cartelli pubblicitari, anche nell’area di Ortigia.
L’obiettivo è quello di garantire il rispetto delle regole senza penalizzare la vocazione turistica della città, assicurando però maggiore trasparenza e legalità nel settore.
Nei prossimi giorni si riunirà in Questura un tavolo tecnico con la partecipazione anche dei responsabili degli uffici comunali.
Il confronto dovrà portare alla definizione di norme più precise sulla gestione degli Ape calessini, comprese la pubblicità dei tariffari, l’utilizzo degli stalli autorizzati e il rispetto delle disposizioni amministrative, fiscali e tributarie.
Per chi non rispetterà le nuove regole sono previste sanzioni che, nei casi più gravi o reiterati, potranno arrivare fino alla sospensione o alla revoca della licenza comunale.
La linea emersa dal Comitato è dunque chiara: tutelare il turismo, ma all’interno di un quadro di regole certe e controlli più incisivi, soprattutto dopo gli ultimi episodi che hanno acceso l’attenzione sulla sicurezza e sulla legalità nel settore del trasporto turistico cittadino.