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30.07.2026

Pubblicata la graduatoria provvisoria del bando “Digit Imprese”: sono 156 i progetti ammessi al finanziamento

di Redazione | 1 min di lettura

Tamajo: "Con una dotazione di 13,5 milioni di euro sosteniamo concretamente 156 imprese siciliane, che hanno scelto di investire nell'innovazione come leva di crescita e di competitività"

Pubblicata la graduatoria provvisoria del bando “Digit Imprese”: sono 156 i progetti ammessi al finanziamento
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Ammonta a 13,5 milioni di euro la dotazione finanziaria del bando Digit Imprese“, la misura della Regione Siciliana destinata a rafforzare la capacità innovativa delle piccole e medie imprese dell’Isola. Con la pubblicazione della graduatoria provvisoria sono 156 i progetti ammessi al finanziamento.

I vantaggi del finanziamento “Digit Imprese”

L’intervento ha come obbiettivo incrementare la competitività delle imprese attraverso servizi specialistici, favorendo l’innovazione. È possibile finanziare la valorizzazione della proprietà intellettuale e industriale, l’inserimento temporaneo di personale altamente qualificato proveniente da organismi di ricerca e grandi imprese, consulenze specialistiche per l‘innovazione tecnologica, servizi di accompagnamento strategico, accesso a infrastrutture di sperimentazione e attività finalizzate all’ottenimento di certificazioni.

Le parole dell’assessore regionale Tamajo

“Con una dotazione di 13,5 milioni di euro sosteniamo concretamente 156 imprese siciliane, che hanno scelto di investire nell’innovazione come leva di crescita e di competitività. Il nostro obiettivo è quello di accompagnare il tessuto produttivo siciliano verso un modello di sviluppo sempre più moderno, capace di creare valore, occupazione qualificata e nuove opportunità sui mercati nazionali e internazionali. Questo bando non finanzia l’acquisto di beni materiali, ma mette al centro le competenze, la ricerca, il trasferimento tecnologico e il patrimonio di conoscenze delle imprese. Sostenere consulenze altamente specialistiche, l’introduzione di professionalità qualificate e la tutela della proprietà intellettuale significa investire nella capacità delle aziende di innovare in maniera strutturale e duratura“.

L’assessore sottolinea, inoltre, come la misura contribuisca a rafforzare il rapporto tra imprese, università, centri di ricerca e organismi dell’innovazione. “Vogliamo costruire un ecosistema nel quale le imprese possano accedere a competenze, laboratori, servizi specialistici e strumenti strategici per affrontare le sfide della transizione digitale ed ecologica. L’innovazione è oggi il principale fattore di competitività e la Regione continuerà a investire con decisione per rendere le pmi siciliane sempre più forti, dinamiche e attrattive”.

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