Trasporti in Sicilia, il Comitato trasportatori siciliani revoca il fermo dopo il confronto con Salvini, attesi fondi per 430 milioni.
Il Comitato trasportatori siciliani (Cts) ha disposto la revoca del fermo dei servizi, con l’obiettivo di sbloccare la situazione logistica in Sicilia e dare un segnale di apertura al Governo dopo il confronto con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini.
La decisione è arrivata in seguito all’incontro durante il quale, secondo quanto riferito dall’associazione, sono state accolte quasi tutte le richieste contenute nella piattaforma rivendicativa presentata dalla categoria. La revoca della protesta rappresenta un passaggio importante per favorire la ripresa delle attività di trasporto e della movimentazione delle merci nell’Isola, dopo i disagi registrati nei giorni scorsi.
Il Comitato precisa, tuttavia, che le aziende continueranno a rimanere in stato di agitazione fino alla completa risoluzione degli ultimi nodi ancora aperti. La ripresa dei servizi non significa quindi che tutte le questioni siano state definitivamente risolte: il Cts intende monitorare l’attuazione degli impegni assunti dal Governo e verificare che le misure annunciate diventino operative nei tempi previsti.
Tra le questioni ancora da definire figurano due richieste che, secondo il Comitato, non possono trovare accoglimento immediato. Si tratta dell’estensione del credito d’imposta sul gasolio e dell’introduzione di contributi per contenere i costi dei biglietti dei traghetti necessari per l’attraversamento dello Stretto di Messina.
Delle istanze presentate solo due non possono trovare accoglimento immediato dice il Cts. “Il Ministro ha comunque garantito che, con l’avvio del Tavolo permanente del Meridione d’Italia, verranno individuate le coperture necessarie per estendere di ulteriori quattro mesi il credito d’imposta sul gasolio e per introdurre contributi volti a calmierare i costi dei biglietti del traghetto per l’attraversamento dello Stretto di Messina” afferma il Comitato.
Il futuro Tavolo permanente del Meridione d’Italia dovrebbe quindi rappresentare la sede istituzionale nella quale affrontare le questioni ancora aperte e individuare le risorse necessarie per sostenere le imprese di autotrasporto, particolarmente esposte ai costi del carburante e dei collegamenti marittimi.
Il Cts ha riepilogato i principali punti dell’accordo che il Ministero si è impegnato a rendere operativi. Tra le misure indicate figurano lo sblocco dei pagamenti arretrati, il rafforzamento dei finanziamenti destinati al trasporto marittimo e l’accesso alle risorse per il credito d’imposta sul gasolio.
In particolare, gli impegni riguardano:
Si tratta di misure che, se attuate secondo gli impegni annunciati, potrebbero contribuire ad alleviare le difficoltà finanziarie delle imprese e a sostenere la continuità delle attività di trasporto. Per gli operatori siciliani, il nodo centrale resta la trasformazione degli annunci in risorse effettivamente disponibili.
Il coordinatore del Comitato trasportatori siciliani, Salvatore Bella, ha ribadito che la decisione di interrompere il fermo nasce dalla volontà di favorire la ripresa delle attività e ridurre le conseguenze della protesta sul territorio, senza rinunciare al controllo sugli impegni assunti.
“Vogliamo tornare a lavorare e non penalizzare ulteriormente il territorio – dice Il coordinatore del Cts Salvatore Bella – ma la revoca del fermo non è una cambiale in bianco. Monitoreremo con estrema attenzione il rispetto delle tempistiche e l’istituzione del tavolo per il Sud”.
Il messaggio del Comitato è dunque chiaro: la revoca del fermo rappresenta un’apertura nei confronti del Governo, ma la mobilitazione resta legata alla concreta attuazione delle misure concordate.
L’attenzione si concentra ora sullo sblocco dei fondi per il credito d’imposta, sui pagamenti relativi al Sea Modal Shift e sull’avvio del Tavolo permanente del Meridione d’Italia. Da questi passaggi dipenderà la possibilità di dare risposte durature alle imprese di autotrasporto e consolidare la ripresa della logistica in Sicilia.