SICILIA – La Sicilia corre sull’attuazione del Pnrr in ambito sanitario. Secondo i dati aggiornati del sistema Regis, la spesa ha raggiunto il 54% degli investimenti finanziati, ben oltre la media nazionale ferma al 33,5%. Un risultato che conferma un andamento positivo nella realizzazione della sanità territoriale e di prossimità.
Sono già 57 le strutture operative tra case e ospedali di comunità, con una media di 14 servizi attivi per ciascuna struttura, mentre altri 35 interventi risultano completati e pronti per essere attivati.
Entrando nel dettaglio, al 7 aprile risultano già attive:
Parallelamente, sono stati completati i lavori di altre 35 strutture, tra cui:
“I dati evidenziano una traiettoria superiore alla media nazionale”, sottolinea l’assessore regionale alla Salute Daniela Faraoni. “È importante fare chiarezza sul reale stato di avanzamento per evitare letture distorte: la Sicilia sta rispettando obiettivi e cronoprogramma”.
L’assessore ribadisce come l’impegno della Regione sia “costante e concreto” nel rafforzare la medicina territoriale, elemento chiave per avvicinare i servizi sanitari ai cittadini.
I numeri certificano una fase avanzata di trasformazione del sistema sanitario regionale, con investimenti che iniziano a tradursi in strutture operative e servizi reali. L’obiettivo è costruire una rete capillare e moderna, capace di rispondere in modo più rapido ed efficace ai bisogni di salute della popolazione.