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31.07.2026

Controlli a Palermo tra infrazioni al Codice della Strada, spaccio e furto di energia elettrica: 2 arresti e 6 denunce

di Redazione | 3 min di lettura

Il bilancio dell'attività di controllo

Controlli a Palermo tra infrazioni al Codice della Strada, spaccio e furto di energia elettrica: 2 arresti e 6 denunce
Indice

Controlli “a tappeto” nel territorio di Palermo. L’attività rientra nell’ambito dei servizi disposti dal comando provinciale dei carabinieri, finalizzati alla prevenzione e al contrasto della criminalità diffusa, del traffico di sostanze stupefacenti e della tutela della sicurezza stradale.

Controlli “a tappeto” a Palermo

Nel dettaglio, i militari dell’Arma hanno eseguito una serie di interventi coordinati in diversi quartieri del capoluogo, portando all’arresto di due persone e alla denuncia in stato di libertà di altre sei.

Il primo intervento è stato condotto dai carabinieri della Stazione Palermo Scalo, che hanno arrestato in flagranza di reato un 22enne del posto, già noto alle forze dell’ordine.

Attività di contrasto allo spaccio di stupefacenti

Il giovane, a bordo di un motociclo, alla vista della pattuglia non si è fermato all’alt intimato dagli agenti, dandosi rapidamente alla fuga nel traffico cittadino.

Dopo un breve inseguimento e operando in condizioni di massima sicurezza per l’incolumità pubblica, i militari sono riusciti a bloccare la corsa del giovane, per il quale è scattato l’arresto per fuga pericolosa. L’indagato risponderà anche del reato di resistenza a pubblico ufficiale.

In seguito, i carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno invece arrestato un palermitano di 38 anni, anch’egli noto alle forze di polizia. Una volta fermato a bordo della propria autovettura per un normale controllo, l’uomo ha mostrato subito evidenti segni di nervosismo.

Gli agenti infatti, nel corso delle verifiche, non hanno potuto fare a meno di sentire un forte e intenso odore di sostanza stupefacente che proveniva dall’abitacolo del mezzo.

Il materiale rinvenuto

La successiva perquisizione veicolare ha confermato i sospetti dei militari. All’interno dell’autovettura infatti, gli agenti hanno rinvenuto cinque grammi di hashish, una dose di marijuana e una di cocaina, unitamente a un bilancino di precisione.

Particolare rilievo assume il ritrovamento di diversi cellulari dotati di relative schede telefoniche e di una ricetrasmittente portatile. Su disposizione della competente autorità giudiziaria, l’uomo è stato condotto nel carcere “Pagliarelli” di Palermo.

Il furto di energia elettrica

Sul fronte del contrasto ai reati contro il patrimonio, i carabinieri della Stazione Palermo Resuttana Colli, con il supporto dei colleghi della Compagnia di Intervento Operativo del 12° Reggimento “Sicilia”, hanno effettuato mirate e capillari verifiche in uno stabile condominiale di via Ingegneros.

Con il contributo tecnico di personale specializzato della società ENEL, gli operatori hanno accertato la presenza di diversi allacci abusivi diretti alla rete di distribuzione pubblica. L’operazione si è conclusa con la denuncia per furto aggravato di energia elettrica a carico di quattro residenti della palazzina, due uomini di 31 e 44 anni e due donne di 30 e 37 anni.

Le infrazioni al Codice della Strada

Infine, nel corso di quest’ultimo controllo, sempre i carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno denunciato a piede libero altri due individui per gravi violazioni al Codice della Strada.

Un 39enne, fermato ad un posto di controllo e sottoposto ad accertamento mediante etilometro, è risultato positivo all’alcool test con un tasso alcolemico nettamente superiore ai limiti stabiliti. Per tale motivo è scattata nei suoi confronti una denuncia per guida in stato di ebbrezza.

In ultimo, per un 26enne è scattata una denuncia per guida senza patente reiterata nel biennio. Lo stesso è stato fermato alla guida di un’autovettura senza essere in possesso del titolo autorizzativo alla conduzione di automezzi, perché mai conseguito.

Note

Occorre ricordare sempre che gli odierni indagati sono, allo stato attuale dei fatti, solamente indiziati di delitto, seppur gravemente. La loro posizione infatti, sarà vagliata dall’autorità giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale e definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio al principio costituzionale di presunzione di innocenza.

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