Tratta di persone, le parole del Papa per la Giornata mondiale di preghiera e riflessione

Tratta di persone, le parole del Papa per la Giornata mondiale di preghiera e riflessione

“Cari fratelli e sorelle, in occasione della XII Giornata mondiale di preghiera e riflessione contro la tratta di persone, rinnovo con forza l’urgente appello della Chiesa a combattere e porre fine a tale grave crimine contro l’umanità.” Così incomincia il messaggio di Papa Leone XIV, in procinto della giornata dell’8 febbraio. La “XII Giornata mondiale di preghiera e riflessione contro la tratta di persone”, istituita nel 2015 da Papa Francesco, è coordinata dalla rete internazionale anti-tratta Talitha Kum. L’evento terminerà in Piazza San Pietro con la preghiera dell’Angelus di Papa Leone XIV.

L’instabilità politica e le guerre giocano un ruolo importante nella tratta di persone

Proprio in questo periodo storico di instabilità politica e sociale è fondamentale battersi per la libertà di ogni individuo, come sostiene il Pontefice in modo deciso. Il Papa sottolinea l’importanza della dignità umana e denuncia coloro che definiscono un “danno collaterale” la perdita di vite umane, per fini politici o economici.

“Purtroppo la stessa logica di dominio e disprezzo per la vita umana alimenta anche il flagello della tratta di persone – afferma il Pontefice -. L’instabilità geopolitica e i conflitti armati creano un terreno fertile per i trafficanti che sfruttano le persone più vulnerabili, in particolare gli sfollati, i migranti e i rifugiati”.

Donne e bambini sono i più colpiti da tale commercio, come fa notare Leone XIV nel messaggio. Inoltre, il divario crescente tra ricchi e poveri costringe molti a vivere in condizioni precarie, rendendoli vulnerabili alle promesse ingannevoli dei reclutatori, che vogliono fare profitto sulle loro debolezze.

La “schiavitù informatica”: il fenomeno menzionato dal Papa

Il Papa si esprime anche in merito alla cosiddetta “schiavitù informatica”, un fenomeno poco discusso. “Le persone vengono attirate in schemi fraudolenti e attività criminali, come le frodi online e il traffico di droga. In questi casi, la vittima viene costretta ad assumere il ruolo di autore del reato, aggravando le proprie ferite spirituali“.

Perciò lo sfruttamento di esseri umani non si limita a quello che tipicamente ci si aspetta. Con l’avvento delle nuove tecnologie vengono trovate modalità sempre nuove per approfittarsi di coloro che si trovano in posizioni svantaggiose.

Il Pontefice definisce tali episodi di violenza “sintomi di una cultura che ha dimenticato di amare come ama Cristo”.

Il ringraziamento del Papa per chi combatte contro la tratta di persone

Infine, il Papa incoraggia e premia l’azione attiva per combattere questo fenomeno: “Desidero esprimere la mia sentita gratitudine a tutti coloro che, come le mani di Cristo, tendono la mano alle vittime della tratta, comprese le Reti e le Organizzazioni internazionali. Vorrei inoltre rendere omaggio ai sopravvissuti che sono diventati sostenitori di altre vittime – continua -. Il Signore li benedica per il coraggio, la fedeltà e l’impegno instancabile“.

Articolo a cura di Alessia Costa