TRAPANI – Il Giudice di Pace di Trapani ha accolto i ricorsi di due passeggeri, difesi da Italia Rimborso, riconoscendo loro il diritto alla compensazione pecuniaria per il grave ritardo del volo Ryanair FR8916 Trapani–Roma Fiumicino del 15 maggio 2024.
Il volo, previsto in partenza alle 12:50, è atterrato soltanto alle 20:21, con oltre sei ore di ritardo, causando notevoli disagi ai viaggiatori.
La compagnia aerea è stata condannata a versare 250 euro a ciascun passeggero, per un totale di 500 euro.
Le sentenze hanno riaffermato che, secondo il Regolamento CE 261/2004, i ritardi superiori a tre ore devono essere equiparati alla cancellazione del volo, con diritto al risarcimento.
Il giudice ha inoltre dichiarato inefficaci le clausole contrattuali con cui Ryanair pretendeva che i reclami fossero presentati personalmente dai passeggeri, riconoscendole come vessatorie e contrarie al diritto del consumatore di farsi rappresentare da professionisti di fiducia.
Respinte anche le eccezioni sollevate dalla compagnia, compresa quella di prescrizione del diritto, con richiamo alla giurisprudenza della Corte di Giustizia UE e della Cassazione.
“Queste due nuove vittorie confermano la crescente attenzione della giurisprudenza verso i passeggeri – ha commentato Italia Rimborso –. La compensazione pecuniaria è uno strumento essenziale per riequilibrare i rapporti tra compagnie aeree e consumatori. I viaggiatori non devono rinunciare ai propri diritti”.
Italia Rimborso invita i passeggeri che abbiano subito ritardi, cancellazioni o negati imbarchi a verificare la possibilità di un risarcimento gratuito tramite il sito ufficiale www.italiarimborso.it.