Schifani:" Questi risultati confermano che la Sicilia ha cambiato passo e sta dimostrando di saper utilizzare con efficacia le risorse disponibili"
La Sicilia è tra le regioni più avanzate nell’attuazione del Fondo per lo sviluppo e la coesione (Fsc) 2021-2027.
Secondo il bollettino di monitoraggio della Regione, elaborato in base ai dati del Mef e aggiornato al mese in corso, l’Isola è prima per pagamenti (253 milioni) e seconda per impegni (706 milioni), con uno scarto minimo dal vertice. L’accordo assegna alla Sicilia una dotazione di quasi 5 miliardi di euro (la più consistente in Italia) destinati a infrastrutture, ambiente, risorse idriche, mobilità, competitività delle imprese e servizi. Nell’ultimo anno, gli impegni sono cresciuti del 133%, mentre i pagamenti hanno registrato un incremento del 743% .
Gli interventi con lavori in corso sono passati da 69 a 148, mentre 6 opere risultano già completate. In fase di esecuzione vi sono i tre impianti di dissalazione realizzati da Siciliacque a Trapani, Gela e Porto Empedocle e la piattaforma logistica intermodale di Tremestieri a Messina per riorganizzare il traffico marittimo nello Stretto e nel porto storico.
Attualmente ci sono gare in corso per 176,9 milioni, di cui 118,2 milioni per appalti già aggiudicati. La stima degli impegni al prossimo primo dicembre è di un miliardo di euro. Gli ambiti maggiormente attivi riguardano “trasporti e mobilità”, “ambiente e risorse naturali” e “competitività imprese”. Tra i lavori in corso spiccano: 28 cantieri per le strade (124 milioni), 21 per istituti scolastici (43 milioni), 21 per asili (17 milioni) e 10 per acquedotti (90 milioni).
“Questi risultati confermano che la Sicilia ha cambiato passo e sta dimostrando di saper utilizzare con efficacia le risorse disponibili. Essere ai vertici nazionali sul Fondo per lo sviluppo e la coesione significa avere trasformato la programmazione in investimenti concreti, cantieri aperti e opere utili ai cittadini. Stiamo concentrando le risorse nei settori strategici, a partire dalle infrastrutture, dalla gestione delle risorse idriche e dalla tutela del territorio, per colmare ritardi storici e sostenere la crescita dell’Isola. Continueremo a monitorare con attenzione l’avanzamento degli interventi affinché ogni euro disponibile si traduca in sviluppo, servizi e nuove opportunità di lavoro per i siciliani”.