CATANIA – Su impulso di una direttiva del sindaco Enrico Trantino, le Direzioni comunali del Turismo e della polizia municipale hanno potenziato i controlli sulle strutture turistiche e ricettive presenti nel territorio urbano.
L’intensificazione delle verifiche si è resa necessaria a fronte del crescente numero di immobili destinati ad uso turistico e della resistenza da parte di alcuni operatori ad adeguarsi alle normative vigenti.
Tra le misure più rilevanti, l’obbligo per tutte le strutture ricettive di possedere ed esporre il Codice Identificativo Nazionale (CIN), uno strumento introdotto per contrastare l’abusivismo e garantire la trasparenza del settore.
Ai sensi dell’art. 13-ter del D.L. n. 145/2023, tale obbligo è applicato a partire dal 1° gennaio 2025, in concomitanza con l’entrata in funzione della Banca Dati nazionale e del portale telematico (BDSR) del Ministero del Turismo.
Sotto la supervisione del Capo di Gabinetto e Direttore del Turismo Giuseppe Ferraro, la Sezione Tributi Locali della polizia municipale, coordinata dal commissario Gaetano D’Antone, ha condotto una campagna di controlli tra l’11 marzo e il 9 aprile 2025, verificando 540 strutture.
Di queste, 112 sono state sanzionate:
A Catania sono attualmente registrate 4.156 strutture ricettive, così suddivise:
Gli elenchi dei soggetti non in regola, in particolare quelli morosi sull’imposta di soggiorno o privi del CIN, saranno trasmessi alle autorità fiscali competenti, per le opportune verifiche e sanzioni ulteriori.