Il Festival inoltre è l'unico esempio in Italia di totale accessibilità per le persone sorde, grazie alla traduzione integrale e simultanea in LIS
L’ottava edizione del Festival Lirico dei Teatri di Pietra verrà inaugurato il 12 luglio al Monte Jato a Taormina. Lo spettacolo sarà segno del riscatto civile e si propone di ridefinire i confini dell’arte inclusiva.
La Sicilia si consacra epicentro mondiale del mito, della bellezza e dell’impegno etico. Ciò lo dobbiamo anche alla straordinaria capacità e determinazione del Coro Lirico Siciliano, guidato dalla visione e dalla tenacia di Francesco Costa e Alberto Munafò.
Questa monumentale impresa artistica giunge dopo lo storico record di oltre 70.000 presenze. L’ottava edizione del festival accompagna l’iniziativa verso la sua stagione più ambiziosa, guidata dal potente claim “Accarezzare Eternità“.
Il sipario si solleverà domenica 12 luglio alle ore 17:30 nell’incomparabile scenario del Teatro Greco di Monte Jato. L’evento-rito sarà “LU SCRUSCIU DI L’ANIMA: una culla tra le pietre“, un battito lacerante di pura memoria civile a trent’anni dal sacrificio del piccolo Giuseppe Di Matteo.
Tale inaugurazione ha un significato e uno scopo che va ben oltre lo spettacolo fine a se stesso: l’esibizione diventa una ferita che canta, intrisa di ribellione poetica. La cavea millenaria si trasformerà in un’agorà di coscienza e asprezza per una terra un tempo violata dal dolore, ad oggi diventata palcoscenico di rinascita.
Un riscatto affidato a un programma musicale interamente composto da autori siciliani, dal classico Giuseppe Mulè fino al misticismo contemporaneo di Franco Battiato. A dare corpo e anima a questo straziante inno di bellezza saranno i volti più iconici della musica isolana e nazionale. Tra questi abbiamo Bellamorea, Rita Botto, I Beddi, Maria Francesca Mazzara, Etta Scollo e Mario Venuti. Quest’ultimi saranno affiancati dal Coro Lirico Siciliano e dall’Orchestra residente sotto la direzione del Maestro Francesco Costa, con la conduzione di Elvira Terranova.
Un percorso emotivo profondo che culminerà nella struggente esecuzione di una ninna nanna in lingua siciliana. Si tratta di un canto ancestrale che arriverà fino al cielo a cullare il ricordo e l’innocenza spezzata del “piccolo cavaliere”.
Fino a settembre, oltre 40 eventi verranno presentati in tutta la Sicilia. In primis il cuore operistico pulserà nella nuova e visionaria produzione del “Nabucco” di Giuseppe Verdi firmata dal regista Salvo Dolce. L’opera debutterà il 18 luglio al Teatro Greco di Siracusa, per poi illuminare il Teatro Greco di Tindari il 4 agosto e il 7 agosto al Teatro Antico di Taormina. Il cast internazionale sarà guidato dallo storico debutto di Elena Mosuc accanto a Badral Chuluumbaatar.
La tensione verso l’infinito diventerà materia visiva e sensoriale con la prima esecuzione assoluta in Sicilia del “Requiem di Mozart: L’Opera del Fuoco“. Si tratta di una messinscena totale dove l’architettura polifonica si fonderà con i movimenti del corpo di ballo e con fiamme vive in scena. L’esecuzione avverrà a la Corte di Palazzo Platamone a Catania il 24 luglio, al Teatro Andromeda di Santo Stefano Quisquina il 27 luglio, al Teatro dell’Efebo di Agrigento il 23 agosto e al Tempio di Hera a Selinunte al tramonto il 21 agosto.
Il tour sinfonico “Zimmer Tribute: Suoni da Oscar” farà vibrare le pietre di Siracusa il 31 luglio, del Teatro di Verdura a Palermo il 1 agosto, di Tindari il 12 agosto e di Taormina il 18 agosto. Cederà poi il passo al minimalismo corale di “Elements of Light” dedicato a Ludovico Einaudi il 20 agosto a Taormina.
Il profondo legame identitario col territorio sarà suggellato dalla voce straordinaria di Rita Botto in “Stranizza d’Amuri” e dal progetto “La Voce del Silenzio / Echi di Mito” con Lorenzo Licitra. Quest’ultimo si esibirà il 9 agosto a Canicattini Bagni. Rita Botto invece andrà in scena ad Adrano il 6 agosto, a Leonforte l’11 agosto, a Priolo Gargallo il 16 agosto e a Catania il 19 settembre.
L’anima spirituale della stagione celebrerà inoltre gli ottant’anni dalla nascita di Franco Battiato nel recital “L’Alba dentro l’Eterno“. Lo spettacolo avrà luogo tra le rovine storiche di Morgantina il 26 luglio, Palazzolo Acreide il 2 agosto, Maletto l’8 agosto, l’Altopiano dell’Argimusco il 10 agosto, Agrigento il 27 agosto, il Chiostro dei Gesuiti a Mazara del Vallo il 28 agosto e Selinunte il 29 agosto.
La grande musica sposerà poi il cinema attraverso l’omaggio a Ennio Morricone il 19 agosto a Taormina. L’obiettivo è di celebrare i sessant’anni del film “Il Buono, il Brutto, il Cattivo” e i quaranta di “The Mission“.
A completare il mosaico saranno il gala “Sulle Ali del Belcanto” a Gela il 19 luglio, “Sinfonie al Tramonto” ad Avola il 30 luglio. I Gala Lirici a Ventimiglia di Sicilia il 5 agosto e a Tortorici il 24 agosto. Ci saranno poi le repliche di “Love Morricone” a Mazara del Vallo il 25 agosto, il “Dalla Tribute” con Pierdavide Carone a Nicolosi il 22 agosto, il “Cantico del Sole” a Ragalna il 26 agosto, “La Terra Trema” a Palagonia il 10 settembre, fino alla monumentale chiusura con “Apocalisse di Bellezza” il 12 settembre e la “Cavalleria Rusticana” di Mascagni al Teatro Greco Romano di Catania il 18 settembre.
Le tappe extra-moenia di “Love Morricone” avranno luogo al Teatro Romano di Gubbio il 13 agosto, al Teatro Romano di Spoleto il 14 agosto e a La Valletta a Malta il 25 settembre.
Quest’anno, inoltre, il Festival rivendica una straordinaria funzione etica, confermandosi come l’unico esempio in Italia di totale accessibilità per le persone sorde grazie alla traduzione simultanea e integrale in LIS (Lingua dei Segni Italiana) per tutti gli eventi principali, un progetto realizzato con l’Ente Nazionale Sordi e che da questa stagione si pregia del supporto attivo dell’Università di Parma.
Una rivoluzione del cuore che abbatte ogni barriera per trasformare l’arte colta in un patrimonio realmente inclusivo e popolare. Il Festival Lirico dei Teatri di Pietra 2026 si attesta così come l’appuntamento imperdibile dell’estate mediterranea: un invito intimo a varcare la soglia del tempo, laddove il suono si fa carne, la storia si fa presenza e la musica accarezza, finalmente, l’eternità.