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21.02.2018

Dipendente massacrato e appeso a una trave: Rosario Dezio lascia il Pd

di Redazione
Dipendente massacrato e appeso a una trave: Rosario Dezio lascia il Pd

VITTORIA – Una scena orribile e cruda: un dipendente della sua azienda agricola aveva preso una bombola per riscaldarsi e lui lo ha massacrato di botte.

Ad essere accusato del massacro di ieri è stato Rosario Dezio, che oggi, dopo essere stato sottoposto agli arresti domiciliari, ha consegnato le dimissioni da consigliere comunale e da componente della segreteria cittadina del Partito Democratico.

Secondo una prima ricostruzione, infatti, Dezio avrebbe massacrato di botte un suo dipendente romeno per aver rubato una bombola a gas. Tuttavia, l’operaio non aveva brutte intenzioni: voleva solo riscaldarsi.

Adesso, in attesa delle decisioni della magistratura, Dezio avrebbe scelto di dimettersi per difendere la sua posizione senza dover coinvolgere istituzioni e partito. Secondo Lorenzo Scuderi, segretario del Partito Democratico cittadino, la decisione di Dezio è stata rispettosa e sottolinea la sua fiducia nella magistratura che presto scoprirà la verità.

Infine, il vice segretario ha mostrato il suo disaccordo verso le persone che hanno “messo in moto la macchina del fango” e ha concluso evidenziando che il rispetto va dato a tutto, sia alle presunte vittime sia al presunto aggressore fino a quando il giudice non avrà emesso la sentenza.