TRABIA – Giovedì scorso, i Carabinieri della locale Stazione, nell’ambito dei numerosi servizi di controllo del territorio, hanno eseguito una perquisizione all’interno dell’abitazione estiva di Settimo Giuliano, palermitano, 53enne, all’interno di un residence, rinvenendo una vera e propria “serra” indoor per la coltivazione di marijuana. All’interno dell’immobile, tutte le stanze erano state allestite con lampade alogene, pompe di calore e ventilatori elettrici, facendo diventare la casa a tutti gli effetti un sofisticato laboratorio per la coltivazione in vasi e la successiva essiccazione di marijuana.
I militari dell’Arma durante la perquisizione hanno ritrovato circa 240 piante di canapa indiana di varia altezza, già in fase di essiccazione, insieme a numerosi vasi già pronti per una successiva coltivazione. Le piante, di una dimensione media di 1 metro erano destinate a una proficua attività di spaccio, sulla quale sono tuttora in corso ulteriori sviluppi investigativi. Le piante sono state sottoposte a sequestro e trasportate al L.A.S.S. (Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti) del comando provinciale dei carabinieri di Palermo, per le analisi qualitative e quantitative.
L’uomo su disposizione dell’autorità giudiziaria è stato condotto al carcere di Termini Imerese in attesa della convalida, al termine della quale è stata disposta la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di Palermo e dell’obbligo della presentazione alla polizia giudiziaria.



