Palermo, detenuto in sciopero della fame: appello del Consolato libico per fermare la protesta

Palermo, detenuto in sciopero della fame: appello del Consolato libico per fermare la protesta

PALERMO – Preoccupazione per le condizioni di salute di Mohannad Khashiba, il detenuto libico che ha intrapreso uno sciopero della fame all’interno di un istituto penitenziario del capoluogo.

A renderlo noto è il Consolato della Libia a Palermo, che ha comunicato di aver effettuato una visita ufficiale per verificare lo stato fisico e psicologico dell’uomo.

L’invito a interrompere lo sciopero

Nel corso dell’incontro, la delegazione consolare ha rivolto un appello diretto al detenuto, invitandolo a interrompere la protesta per tutelare la propria salute.

Un invito che, al momento, non sembra aver prodotto effetti immediati.



La richiesta del detenuto

Durante il colloquio, Khashiba avrebbe chiesto che venga fissata una data per il rilascio, senza che siano stati forniti ulteriori dettagli sull’evoluzione della sua posizione giudiziaria.

Situazione sotto osservazione

Le condizioni del detenuto restano sotto monitoraggio, mentre il caso richiama l’attenzione sul tema degli scioperi della fame nelle carceri e sulle loro implicazioni sanitarie e legali.

Al momento non sono stati diffusi ulteriori aggiornamenti sull’esito della visita o su eventuali sviluppi della vicenda.