Omicidio Salvatore Lombardo: basista condannato a 20 anni di reclusione

Omicidio Salvatore Lombardo: basista condannato a 20 anni di reclusione

PARTANNACondannato con rito abbreviato Rosario Scalia, 44enne del comune in provincia di Trapani, a 20 anni di carcere dal giudice per l’udienza preliminare di Palermo, imputato per concorso nell’omicidio di Salvatore Lombardo.

L’assassinio del pastore 47enne, con precedenti penali, è avvenuto il 21 maggio del 2009, davanti al bar Smart Cafè, in via XV Gennaio della cittadina, per mano di Nicolò Nicolosi , che sparò contro l’uomo due colpi di fucile, mentre Attilo Fogazza era alla guida dell’auto con cui fu compiuto l’agguato. In quel frangente Scalia sarebbe stato il basista dei killer.

Lombardo sarebbe stato “giustiziato” perché aveva rubato un camion pieno di merce del supermercato Despar di Partanna, che al tempo era gestito “di fatto” da Giovanni Domenico Scimonelli, un imprenditore ritenuto vicino al boss Matteo Messina Denaro, per conto del quale avrebbe anche riciclato denaro sporco nella grande distribuzione alimentare.





I due imputati, per i quali erano stati chiesti 30 anni di carcere, anche loro giudicati con rito abbreviato, sono già stati condannati a 16 anni. Essi, collaborando con la giustizia, e autoaccusandosi dell’omicidio, dichiararono che fu proprio Scimonelli il mandante della missione di morte. Quest’ultimo, infatti, è stato condannato all’ergastolo dalla Corte d’Assise di Trapani. Attualmente è in corso il processo d’appello.

Giuseppe Genna, 59enne di Paceco (nel Trapanese), a cui era stata mossa l’accusa di avere fornito l’auto agli assassini per fuggire dopo il delitto, è stato assolto per prescrizione del reato.

Immagine di repertorio