Si tratta dello stesso locale che era già finito nel mirino lo scorso 7 maggio
Nuove intimidazioni nelle zone di San Lorenzo e Vergine Maria di Palermo. La prima è avvenuta con un incendio che ha danneggiato la pizzeria Ulisse, in piazza Rossi, a Tommaso Natale.
“Non se ne può più… ci state togliendo la pace, la serenità e la voglia di lavorare“. Questo lo sfogo pubblicato con un post su Facebook, scritto dai titolari della pizzeria-ristorante Ulisse.
Un nuovo episodio intimidatorio ha colpito l’attività commerciale, questa volta con un incendio appiccato davanti all’ingresso del locale.
Si tratta dello stesso locale che era già finito nel mirino lo scorso 7 maggio, quando vicino alla saracinesca era stata rinvenuta una bottiglia contenente liquido infiammabile.
Sempre nella notte inoltre, le fiamme hanno poi distrutto la base in legno di un chiosco in fase di allestimento sulla spiaggia di Vergine Maria. Una delle tante attività prese di mira dal racket negli ultimi tempi.
Nell’ultimo mese sono stati diversi gli atti vandalici/intimidatori. Alcune bottiglie per esempio sono state lasciate davanti alla pizzeria Sunset di Sferracavallo e al bar-pasticceria Sweet Life, che si trova di fronte alla chiesa della borgata marinara.
Il 14 maggio, analoghi raid ai danni dei lidi di Isola delle Femmine e Capaci. “Anche quest’anno – affermano i gestori – stavano allestendo un chiosco, ma stanotte qualcuno ha versato della benzina sulle pedane e ha dato fuoco. Un gesto che crea tanto sconforto. Il messaggio è chiaro”.
“Le nuove intimidazioni che hanno colpito attività commerciali della nostra città, dalla pizzeria ‘Ulisse‘ al chiosco di Vergine Maria, fino ai numerosi episodi registrati nelle ultime settimane tra Sferracavallo, Isola delle Femmine e Capaci, impongono una riflessione seria e una risposta immediata.
Esprimo la mia più sincera solidarietà ai commercianti, agli imprenditori e ai lavoratori che stanno subendo atti vigliacchi e inaccettabili. Palermo è al loro fianco e non lascerà soli coloro che ogni giorno investono, creano occupazione e contribuiscono alla crescita economica e sociale del territorio.
Ma oggi dobbiamo avere il coraggio di dire che la solidarietà, da sola, non basta più.
Non possiamo limitarci a commentare ogni nuovo episodio con parole di vicinanza per poi assistere, pochi giorni dopo, a un’altra intimidazione, a un altro incendio, a un altro segnale di violenza rivolto contro chi lavora onestamente. Siamo di fronte a una sequenza preoccupante di fatti che rischia di alimentare paura, sfiducia e rassegnazione.
Per questo è necessario un intervento straordinario dello Stato. Palermo è una città che ha saputo ribellarsi alla mafia e alla cultura dell’intimidazione. Non permetteremo che chi pensa di poter condizionare la vita economica e sociale della nostra comunità trovi spazio o consenso. Le istituzioni devono dare una risposta unitaria, determinata e all’altezza della gravità del momento.
Ai commercianti colpiti rinnovo la vicinanza dell’amministrazione comunale. A chi tenta di seminare paura diciamo con chiarezza che Palermo non arretra e che lo Stato deve dimostrare, con i fatti, di essere più forte di qualsiasi minaccia”. Lo dichiara il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla.