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12.04.2017

Cas, G 7 a rischio per i lavori stradali

di Redazione | 1 min di lettura
Cas, G 7 a rischio per i lavori stradali

PALERMO – La nuova inchiesta ad opera della Dia sul Consorzio per le Autostrade Siciliane potrebbe avere delle gravi ripercussioni sui lavori stradali che si stanno effettuando nella nostra regione, “rischiando” (secondo quanto riferisce il dirigente generale del Dipartimento Regionale delle Infrastrutture della mobilità e dei trasporti, Fulvio Bellomo) “il blocco di importanti infrastrutture in corso di realizzazione”.

Il dirigente regionale si riferisce alle opere per il G7, al viadotto Ritiro e all’autostrada Siracusa-Gela che rischierebbero di diventare le ennesime strade incompiute del territorio. Il Cas sta lavorando sulla Catania-Messina dove sono previsti nuovi interventi per rendere più sicura l’autostrada, fra cui non c’è però il ripristino dell’area tra Taormina e Giardini Naxos coinvolta nell’ottobre 2015 dalla frana di una parete.

Rosario Faraci, presidente del CAS, assicura che la realizzazione delle opere proseguirà il suo normale corso. Nella nota del Dipartimento Regionale delle Infrastrutture viene anche specificato che lo stesso Faraci si è adoperato presso l’ANAS per sopperire alle professionalità mancanti.

Intanto Giovanni Pistorio, assessore regionale alle Infrastrutture, esprimendo il suo appoggio per “il rigoroso lavoro svolto della magistratura e dalla Direzione investigativa antimafia”, ha fatto sapere che l’assessorato “è a totale disposizione degli organi inquirenti”.

“Da tempo avevamo giudicato il Cas uno strumento non idoneo – prosegue Pistorio –. Abbiamo avviato il percorso per la costituzione insieme ad Anas di una spa a intero capitale pubblico che diventi il nuovo concessionario unico per la gestione delle autostrade siciliane”. 

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