Azoto invece di ossigeno a un neonato al Policlinico: due assoluzioni e una condanna

Azoto invece di ossigeno a un neonato al Policlinico: due assoluzioni e una condanna

PALERMO – Si è concluso con due assoluzioni e una condanna il processo in Appello a carico del direttore del dipartimento materno-infantile del Policlinico di Palermo, Enrico De Grazia, dell’imprenditore Francesco Inguì, titolare della società Sicilcrvo Srl di Marineo (nel capoluogo regionale), ditta esecutrice dei lavori sull’impianto di gas medicali del reparto Maternità del Policlinico, e il geometra Aldo La Rosa, direttore dei lavori.

I tre erano stati condannati in primo grado per lesioni colpose gravissime su disposizione del giudice monocratico di Palermo.

In primo grado gli indagati erano stati accusati di aver somministrato una dose di azoto, invece che di ossigeno, a un neonato, provocandogli danni cerebrali permanenti. De Grazia aveva ottenuto una pena di un anno e mezzo, La Rosa e Inguì a tre anni.





Nel corso dell’ultima sentenza, invece, Enrico De Grazia è stato assolto in quanto “il fatto non sussisterebbe” e avrebbe ridotto la pena di La Rosa a un anno e mezzo. Il reato andrà in prescrizione oggi.

È stata però confermata la provvisionale immediatamente esecutiva di un milione e 200mila euro per la famiglia del bambino, che si è  costituita parte civile.

Immagine di repertorio