Cgil Palermo: "Sosteniamo la battaglia di queste ragazze e ragazzi per chiedere scuole più sicure e adeguate"
A quasi una settimana dal ritorno in classe, in alcune scuole sono comparsi degli striscioni sulla situazione precaria degli istituti scolastici. Manifesti di protesta, affissi dalla Rete studentesca di Palermo in alcuni licei, a partire dal De Cosmi, il Medi, il Finocchiaro Aprile, per denunciare la mancanza di climatizzatori e di certificazioni di sicurezza.
“Sta per finire la prima settimana di scuola e in quanto studenti di Palermo vorremmo tirare le somme dell’accoglienza in aula di quest’anno. I dati parlano chiaro: il 95 per cento delle scuole siciliane non possiede impianti di climatizzazione, solo 201 in tutto il territorio. Dati allarmanti che si scontrano con i picchi previsti di 30 gradi all’interno delle classi. Solo 4 scuole su 100 possiedono tutte le certificazioni necessarie per garantire la totale sicurezza e messa a norma dell’edificio. Sappiamo benissimo non essere una novità e che ogni anno i dati sembrano essere sempre più allarmanti. Problemi che si ripetono da sempre, soprattutto quello delle temperature che, come ben sappiamo, anche d’inverno si ripropone, data la mancanza di termosifoni adeguati”.
“Sosteniamo la battaglia di queste ragazze e ragazzi per chiedere scuole più sicure e adeguate, edifici più confortevoli e meno fatiscenti. La Cgil sarà aperta sempre per coloro che nei prossimi giorni vogliono condividere il programma di questa protesta“.
E la Flc Cgil Palermo ha attivato la possibilità per studenti e docenti di inviare segnalazioni di guasti, disservizi e criticità che riguardano le scuole di Palermo. La Rete proseguirà nei prossimi giorni il giro delle scuole per fare sentire il dissenso nei confronti di tutto ciò che non garantisce il diritto all’istruzione.
Fonte foto Ansa Sicilia