Giovanna Perricone presenta un pacchetto di proposte: spazi per ragazzi, centri di prossimità, prevenzione delle dipendenze e tutela dei minori
Restituire ai consultori un ruolo centrale nella prevenzione, nell’informazione sanitaria e nella tutela del benessere di bambini e adolescenti. È uno dei punti principali del piano di lavoro elaborato dalla Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Siciliana, Giovanna Perricone, nominata alla fine dello scorso gennaio.
L’obiettivo è quello di riportare i consultori a essere veri e propri “spazi giovani”, nei quali ragazze e ragazzi possano trovare servizi e informazioni sulla prevenzione, sulle vaccinazioni, sulle malattie sessualmente trasmissibili e sulla costruzione di relazioni sane.
Tra le proposte avanzate dalla Garante figura anche la creazione, nei capoluoghi di provincia, di poli territoriali dedicati alla peer education, con particolare attenzione alla prevenzione delle dipendenze da sostanze.
Prevista inoltre l’attivazione di centri di prossimità capaci di intercettare precocemente situazioni di disagio e malessere tra gli adolescenti, consentendo una presa in carico già alle prime avvisaglie di criticità.
Un altro progetto riguarda la “natalità in sicurezza”, con un percorso di comunità che accompagni famiglie e bambini dal concepimento fino ai primi mille giorni di vita.
Perricone indica come obiettivo più ambizioso la realizzazione di un progetto complessivo di linee guida, costruito attraverso un lavoro condiviso tra istituzioni e realtà del territorio e fondato su un rapporto tra pubblico e privato.
Le indicazioni dovrebbero costituire una base anche per avvisi, bandi e nuovi impegni da sottoporre al governo regionale e all’Assemblea regionale siciliana.
Nel piano trova spazio anche la proposta di rivedere la legge istitutiva dell’Autorità Garante, con l’obiettivo di adeguarla ulteriormente alle linee guida europee.
La Garante punta inoltre a rafforzare la presenza territoriale dell’istituzione attraverso la nomina dei Garanti nelle Città metropolitane e il completamento delle nomine nei cinque capoluoghi che ne sono ancora privi.
In programma anche due percorsi formativi. Il primo dovrebbe assumere la forma di un corso di perfezionamento universitario dedicato ai curatori speciali dei minori, attraverso una collaborazione con Ordini degli avvocati e tribunali. Il secondo sarà rivolto ai tutori volontari dei minori non accompagnati, con l’obiettivo di rafforzare la rete tra le diverse istituzioni coinvolte nella loro tutela.
Perricone rivendica infine un ruolo pienamente operativo dell’Autorità regionale, che non sia soltanto formale ma diventi parte integrante delle politiche siciliane rivolte alle nuove generazioni.
“Non un Garante ornamentale – sottolinea – ma una Garante da coinvolgere che diventa forza della Regione, per la Regione“.