PALERMO – Sono 10 gli arrestati dell’operazione di polizia condotta nel capoluogo siciliano e nel territorio limitrofo, tra i quali alcuni elementi di spicco della cosca San Lorenzo.
Si tratta di: Giuseppe Messia, 41 anni, Giovanni Messina, 40 anni, Girolamo Taormina, 36 anni, Giuseppe Fricano, 51 anni, Salvatore Lucera, 48 anni, Giuseppe La Torre, 67 anni, Fabio Chianchiano, 54 anni, Salvatore Verga, 28 anni, Francesco Di Noto, 30 anni, e Baldassarre Migliore, 51 anni.
Gli indagati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione mafiosa, estorsione aggravata dal metodo mafioso e traffico di sostanze stupefacenti, aggravato dalle modalità mafiose.
Il provvedimento è il risultato di una lunga attività d’indagine, svolta dalla squadra mobile di Palermo e coordinata dalla Dda (Direzione Distrettuale Antimafia) del capoluogo regionale, che si è avvalsa anche delle rivelazioni decisive di un collaboratore di giustizia.
Tra le vittime degli affiliati mafiosi, che gestivano un business di spaccio ed estorsioni dai ricavi notevoli, anche diversi imprenditori edili operanti nell’hinterland palermitano, nello specifico nei territori di Isola delle Femmine, Capaci e Carini, costretti a pagare il “pizzo” per la “messa a posto”.
Ancora più importante per gli arrestati era il mercato della droga: in particolare, l’imputato Fabio Chianchiano era considerato il principale spacciatore del quartiere Zen, a Palermo, gestito con la complicità di alcuni esponenti locali di Cosa Nostra.
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