Ben 34 anni fa usciva “Thriller”, l’album più venduto nella storia della musica, ancora oggi al primo posto dei Guinnes dei Primati, disco simbolo del sodalizio artistico e di grande amicizia tra Michael Jackson e Quincy Jones. Successi dopo successi, Michael ha fatto ballare e ispirato milioni di artisti che oggi si rifanno al suo mito e di certo avrà anche sfamato la fame di tutti quei paparazzi che hanno sempre cercato di scoprire qualcosa di più sul suo conto.
Aspetto da efebo, occhi sempre ben nascosti da occhiali neri, giacca in pelle borchiata, Michael Jackson era un uomo dall’animo nobile e gentile. Su di lui stranezze se ne sono dette tantissime, come quella che stava spesso a letto in una camera iperbarica, dove si sottoponeva a ossigeno terapia, poi smentita, per vivere sino a 150 anni. Sta di fatto che il 25 giugno del 2009, il “re del pop” ci ha lasciati stroncato da un infarto da propofol, un anestetizzante, all’età di 50 anni.
Troppo presto voi dite… già. Ma dovete sapere che sin da subito sono iniziate a circolare voci insistenti da parte degli “hoax”, gruppo di fans “believers” ,appunto, di credenti, che Michael Jackson sia ancora vivo e che quindi abbia inscenato la morte, solo per vivere gli ultimi anni che gli restavano come un essere uguale al resto del mondo.
E non è tutto. Il 4 settembre del 2016 spunta su Instagram una foto della figlia del re del pop, Paris Jackson, ritratta alla guida della sua auto, lasciando intendere di essere in macchina col padre, appunto Michael, sul sedile posteriore. Persino al proprietario del canale youtube “beLIEve” è sembrato di vedere il profilo dello stesso Jacko. Foto postata, boom di visualizzazioni, dimostrazioni che il mito di Michael Jackson è ancora vivo e finché si parlerà ancora di lui non smetteremo mai di augurare buon compleanno al “RE DEL POP”.