Un'opportunità di approfondimento per chi desidera conseguire il duplice scopo di accedere con maggiore facilità agli studi universitari di Medicina e Chirurgia, di Odontoiatria e delle Professioni Sanitarie e di costruire su buone basi il proprio futuro accademico
L’Istituto di Istruzione Superiore “Mario Rapisardi” di Paternò, guidato dalla Dirigente Scolastica Dott.ssa Maria Grazia D’Amico, molto aperta alla cultura STEM per “forma mentis” e per carriera professionale, riconferma la sua grande attenzione e il suo vivo interesse verso una formazione scientifica di alto livello e un solido orientamento universitario degli studenti.
Così, in quest’anno scolastico 2026-2027, l’Istituto ha inaugurato la curvatura biomedica del Liceo Classico per la prima annualità del biennio (classe I BIO), in collaborazione con gli Ordini Provinciali dei Medici, Chirurghi ed Odontoiatri, e con il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM), che con il Decreto del 5 settembre 2024 ha promosso il nuovo indirizzo come modello nazionale, secondo le modalità afferenti ai percorsi per la “Formazione Scuola-Lavoro” (FSL).
Il Liceo Classico Biomedico consiste in un Liceo Classico tradizionale all’interno del quale è stato introdotto un potenziamento del “curriculum” scientifico e matematico, anche grazie all’adozione di pratiche didattiche orientate e attente alla dimensione prevalentemente laboratoriale.
Più specificamente, nel piano di studi del primo biennio è stata prevista a partire dalla fine di settembre un’ora aggiuntiva settimanale dedicata alle Scienze Naturali e ad esperienze di laboratorio in campo biologico e chimico, svolte dalla Docente Referente Prof.ssa Maria Luisa Caruso sia attraverso l’utilizzo delle aule e delle risorse (ad esempio dei microscopi) della scuola sia attraverso l’interazione con realtà mediche del territorio, con cui il “Rapisardi” ha da tempo firmato la convenzione (Policlinico, nella persona del Prof. Domenico Grasso, e SISM di Catania; Misericordia e Croce Rossa di Paternò; Gruppi Donatori Sangue e Donatori Organi).
L’obiettivo principale di tale curvatura è appunto quello di consentire ai ragazzi l’acquisizione di specifiche conoscenze e competenze in chimica e in biologia, fornendo loro inoltre gli strumenti per autovalutare le motivazioni e le inclinazioni verso una corretta scelta dei curricoli lavorativi d’ambito scientifico.
Si tratta quindi di un’importante opportunità di approfondimento per chi desidera conseguire il duplice scopo di accedere con maggiore facilità agli studi universitari di Medicina e Chirurgia, di Odontoiatria e delle Professioni Sanitarie e di costruire su buone basi il proprio futuro accademico. Infatti l’indirizzo prevede non solo lezioni frontali ma anche esercitazioni sul campo (attività pratiche con esperti esterni e simulazioni di casi), che permetteranno agli studenti di visitare strutture biomediche e assistenziali individuate dai relativi Ordini, che hanno aderito all’ampliamento dell’offerta formativa, manifestando la disponibilità dei propri iscritti per le diverse branche specialistiche.
D’altra parte la presenza del potenziamento scientifico non determina in alcun modo l’impoverimento della preparazione umanistico-letteraria, che rimane comunque l’elemento saldo e caratterizzante del Liceo Classico. Il nuovo approccio alle discipline tradizionali offre anzi la possibilità di sviluppare negli alunni che intendono intraprendere questo percorso uno spiccato senso critico, un miglior metodo risolutivo e un affinamento dei processi logici, trinomio perfetto per affrontare le sfide delle facoltà medico-sanitarie e del mondo delle varie professionalità in quest’area.
Nella curvatura biomedica tutte le materie curriculari contribuiscono all’educazione olistica degli allievi, perché la formazione scientifica è in sinergia con la “paideia” classica (logica, fisica, etica): non è certo un caso che, parallelamente al diffondersi del razionalismo sofistico greco (V sec. a.C.), anche la medicina sia entrata a pieno titolo nel novero delle “arti” che si possono insegnare praticamente fino ai nostri giorni.
Particolare rilievo ha assunto il carattere antidogmatico e non aprioristico della dottrina di Ippocrate di Cos, che già nei secoli successivi, muovendo da indicazioni di carattere generale, ha finito col lasciare all’esperienza del medico il compito di servirsene come chiave di lettura dei casi singoli presso la scuola fondata da Eròfilo ad Alessandria d’Egitto (III sec. a.C.) e poi chiamata “empirica” da Galeno (II sec. d.C.).







