Controllata anche una pescheria, nella quale però non sono emerse criticità
Controlli “a tappeto” da parte dei carabinieri della Stazione di Acireale e Aci Catena, volti a tutelare la salute dei consumatori. La task force ha eseguito varie operazioni ispettive in diverse attività commerciali della zona.
Il servizio si è svolto in collaborazione con i colleghi specializzati del Nucleo Anti Sofisticazione NAS e del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Catania, nonché, dal personale del Servizio Igiene dell’Asp e dell’Enel Distribuzione.
Nel dettaglio, al termine dell’ispezione, effettuata all’interno di una trattoria di Acireale, sono emerse numerose carenze igienico-sanitarie, come sporco pregresso in maniera diffusa in tutti i locali e dentro frigoriferi e congelatori, nonché, sulle cappe di aspirazione.
Il titolare, un 47enne residente ad Acireale, è stato anche sanzionato per avere omesso l’informazione obbligatoria sugli alimenti e la mancata attuazione delle procedure diautocontrollo previste dal sistema HACCP, come stabilito dall’articolo 6, comma 8 delDecreto Legislativo 103/07.
La mancata applicazione di queste procedure compromette la capacità di monitorare e controllare i punti critici durante i processi di preparazione e somministrazione degli alimenti.
Questi protocolli, imposti dalla legge, servono infatti a prevenire rischi, come contaminazioni o conservazione impropria dei cibi, e rappresentano una garanzia essenziale per la sicurezza dei consumatori.
Elevate nei confronti del 47enne, sanzioni per un importo totale di 13mila euro. Per un panificio di Aci Catena invece, gestito da un 65enne del posto, gli operatori hanno riscontrata l’assoluta carenza di condizioni igienico-sanitarie in tutti i locali ispezionati.
Per tale motivo, il Servizio Igiene dell’Asp di Acireale, ha disposto l’immediata chiusura dell’attività. Tra l’altro il 65enne, aveva anche omesso l’applicazione delle procedure di autocontrollo HACCP e l’aggiornamento della planimetria dei locali, per il quale sono in corso accertamenti da parte degli uffici competenti.
I carabinieri hanno sequestrato e distrutto circa 200 chili di farina aperti e prodotti panificati, verosimilmente contaminati. Anche in questo caso, nei confronti del titolare, gli agenti hanno comminato sanzioni per un importo complessivo di 5mila euro.
Controlli analoghi quelli effettuati in una pescheria, gestita da un 34enne del posto, nella quale però non è emersa alcun tipo di criticità.