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05.10.2026

Il Romano Palace diventa un Art Hotel: a Catania ha inaugurato “INDULGENCE”, una notte tra scultura, performance e mondanità

di Modestina Sapia | 4 min di lettura

Ieri pomeriggio, domenica 4 ottobre 2026, il Romano Palace di Catania ha cambiato ufficialmente pelle, trasformandosi a tutti gli effetti in un Art Hotel

Il Romano Palace diventa un Art Hotel: a Catania ha inaugurato “INDULGENCE”, una notte tra scultura, performance e mondanità
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Una metamorfosi permanente che unisce il mondo dell’ospitalità di lusso ai linguaggi più suggestivi dell’arte contemporanea. Ieri pomeriggio, domenica 4 ottobre 2026, il Romano Palace di Catania ha cambiato ufficialmente pelle, trasformandosi a tutti gli effetti in un Art Hotel. Il debutto di questa nuova identità è stato affidato a “INDULGENCE – Contemporary Art Experience”, il grande evento-serata che, a partire dalle ore 18, ha segnato il battesimo della Romano Palace Art Collection.

Il progetto, fortemente voluto dalla famiglia Romano, nasce da un’idea di Gianni Filippini ed è curato dall’esperto d’arte Pietro Quattriglia Venneri. L’obiettivo a lungo termine è ambizioso: dare vita a una collezione in progress, destinata ad arricchirsi costantemente nel tempo, per trasformare l’hotel sul Viale Presidente Kennedy 28 in un punto di riferimento culturale permanente per la città. Il primo nucleo della collezione ha riunito, ieri, le opere di cinque prestigiosi maestri: Stefano Bombardieri, Helidon Xhixha, Giuseppe Carta, Marco Lodola e Vincenzo De Luca.

Un progetto aperto alla città: la visione di Stefania Romano

L’inaugurazione apre ufficialmente un nuovo capitolo per la struttura, volto a creare un legame profondo con il territorio. Come ci ha spiegato Stefania Romano, l’evento segna l’inizio di una storia nell’arte all’interno del Romano Palace, pensata per dare il benvenuto sia ad artisti importanti e già riconosciuti a livello internazionale, sia ai giovani che desiderano mostrare il proprio talento.

L’iniziativa prevede un percorso continuativo con appuntamenti mensili in un giardino magnifico, che al momento ospita le sculture di grandi autori internazionali. L’obiettivo della proprietà è quello di accogliere i catanesi in un luogo sempre più bello, armonioso e alla portata di tutti, invitando i cittadini anche solo a fare una passeggiata per vivere un momento gradevole. La novità vuole essere vissuta con gioia dalla comunità locale, che sarà sempre la benvenuta insieme agli ospiti dell’hotel, poiché il desiderio principale è proprio quello di far sentire la cittadinanza parte integrante del progetto.

Le opere nel parco e l’innovazione digitale

A catturare l’attenzione dei numerosi presenti nel grande parco dell’hotel sono state anche le creazioni dei due scultori che hanno presenziato alla serata: le celebri opere a forma di peperoncino del maestro Giuseppe Carta e le nuove, evocative lumache giganti del maestro Vincenzo De Luca. Tra le installazioni monumentali disposte negli spazi aperti ha spiccato anche un imponente elefante, capace di sfidare lo sguardo e l’immaginazione dei visitatori.

Una delle novità più apprezzate di questo percorso risiede nella sua interattività digitale: tutte le sculture sono state dotate di un QR code che ha permesso agli ospiti di inquadrare l’opera e fruire sul momento di una spiegazione multilingue, sia in italiano che in inglese. Inoltre, l’intera mostra presenta una forte vocazione al collezionismo: tutto quello che il pubblico ha potuto ammirare è acquistabile, con la possibilità di scaricare il catalogo completo direttamente sul proprio smartphone scansionando una foto delle opere.

La parola al curatore della mostra: Pietro Quattriglia Venneri

Il dialogo permanente tra lo spazio espositivo e i diversi linguaggi contemporanei scelti per questo debutto è stato coordinato da Pietro Quattriglia Venneri, che cura la definizione dei contenuti artistici presenti e futuri della Collection. Nella nostra video-intervista, il curatore approfondisce i criteri di selezione delle opere all’interno del percorso e spiega l’armonia che unisce l’architettura della struttura, la vegetazione del parco e la poetica delle sculture esposte.

La genesi della collezione: l’intervento di Gianni Filippini

A illustrare i dettagli tecnici e il background di questa imponente esposizione en plein air è intervenuto l‘ideatore Gianni Filippini che ha sottolineato come l’idea della Romano Palace Art Collection nasca da una lunga esperienza che ha visto il team protagonista per oltre 15 anni nell’organizzazione di grandi mostre.

In questo palcoscenico straordinario si sono unite creatività e imprenditorialità, permettendo l’installazione di ben 30 sculture all’interno del parco. Nei primi mesi, ha annunciato il creatore del progetto, arriveranno altri artisti – tutti di livello internazionale -per continuare a dare ampio respiro a questa profonda ispirazione alla bellezza.

La serata: dalle performance nel “Giardino Primordiale” alla notte in discoteca

La scaletta dell’inaugurazione, concepita attorno al tema del “Giardino Primordiale“, ha seguito una narrazione immersiva che ha coinvolto gli ospiti fin dal loro arrivo. L’accoglienza iniziale ha permesso ai visitatori di accedere liberamente ai giardini dell’hotel per un momento di welcome drink, allietato dalle note delicate di un trio composto da arpa, violino e voce.

A rompere la quiete dell’aperitivo è stato un sorprendente intervento performativo che ha dato il via alla presentazione delle sculture en plein air. Un affascinante corpo di ballo, accompagnato da acrobati, giocolieri e mangiatori di fuoco, ha animato il parco. La performance coreografica ha fatto da ponte tra l’esterno e l’interno della struttura: una figura simbolica è emersa dalle sale del Romano Palace, sancendo visivamente la continuità artistica tra i saloni e gli spazi aperti, successivamente visitabili dal pubblico.

Al termine dello spettacolo si sono aperti i ricchi buffet culinari dedicati agli ospiti, prima di dare spazio alla seconda parte della serata: un travolgente DJ set che ha trasformato la notte in una vera discoteca, facendo ballare il pubblico fino a tardi e coronando un debutto memorabile.

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