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15.07.2026

Vertenza Pfizer, Cisal Catania e Fialc: “Lavoratori trattati come carne da macello, persone sacrificate al profitto”

di Redazione | 1 min di lettura

È durissima la presa di posizione di Cisal Catania e Fialc sulla vertenza Pfizer e sul futuro dei lavoratori coinvolti

Vertenza Pfizer, Cisal Catania e Fialc: “Lavoratori trattati come carne da macello, persone sacrificate al profitto”
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“Una condizione di estremo sfruttamento in cui il capitale umano viene considerato merce di scambio”. È durissima la presa di posizione di Cisal Catania e Fialc sulla vertenza Pfizer e sul futuro dei lavoratori coinvolti.

I sindacati puntano il dito contro la gestione della multinazionale, accusata di anteporre produttività e profitto alla tutela dei dipendenti.

“Quelle celle rosse sono persone, non numeri”

“Cisal Catania e Fialc ricordano a Pfizer che il foglio Excel presentato ai sindacati, con quelle celle colorate di rosso, rappresenta persone con nomi, cognomi, mutui e famiglie. E, soprattutto, un know-how che alla multinazionale è costato decenni per costruire e che adesso ha deciso di buttare nella spazzatura con arroganza e freddezza manageriale”, denunciano le sigle sindacali.

Secondo i sindacati, “trattare il capitale umano come un oggetto usa e getta per gonfiare l’Eps, l’utile per azione, dopo l’acquisizione di Seagen, non è una strategia industriale, ma un fallimento etico e di governance”.

“Non chiediamo l’elemosina”

Le organizzazioni sindacali ribadiscono di non chiedere “l’elemosina per numeri freddi”, ma di voler difendere – in tutti i modi – un asset strategico e il patrimonio di competenze costruito negli anni dai lavoratori che “Pfizer ha scelto di non vedere”.

La vertenza si inserisce nel quadro dello stop definitivo alla produzione di alcune linee e del piano di risparmio da 1,5 miliardi di dollari entro il 2027.

“Battaglia per la dignità del lavoro”

“Quella di Pfizer non è più soltanto una vertenza per mantenere il posto di lavoro, ma una sacrosanta battaglia per difendere la dignità del lavoro contro una finanza predatrice, cinica e spietata”, conclude Giovanni Lo Schiavo, segretario provinciale CISAL Catania.

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