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05.08.2026

Nicola Costa racconta l’omicidio mafioso di Rocco Chinnici

di Elisa Guccione | 2 min di lettura

Chinnici costruì le basi del procedimento istruito dal pool di Caponnetto, Falcone, Borsellino, Guarnotta e Di Lello che portò al maxiprocesso di Palermo. 

Nicola Costa racconta l’omicidio mafioso di Rocco Chinnici

“È un privilegio celebrare uomini come Rocco Chinnici ed è un onore farlo a teatro attraverso la mia regia e la mia interpretazione”. Con queste parole il regista, attore e drammaturgo Nicola Costa spiega il senso della pièce.

“Morte di un giudice – omaggio a Rocco Chinnici” di Giovanni Coppola, prodotta dall’Associazione culturale Statale 114 di Silvio Parito, per il cartellone Catania Summerfest, in scena venerdì 7 agosto, alle ore 21, al Cortile Platamone.

“Grazie alle sue intuizioni Rocco Chinnici – dichiara Nicola Costa – riuscì a far conoscere le reali dimensioni internazionali di “cosa nostra”, i legami con la ‘ndrangheta e la camorra, e le connessioni con l’alta finanza, la politica e l’imprenditoria dando vita al pool antimafia, che nasce da una sua idea con  indagini  condotte fino al giorno del suo omicidio il 29 luglio 1983″.

Chinnici costruì le basi del procedimento istruito dal pool di Caponnetto, Falcone, Borsellino, Guarnotta e Di Lello che portò al maxiprocesso di Palermo. 

“Lo spettacolo, impreziosito dai quadri di Nunzio Papotto, racconta il perché dell’omicidio mafioso di Chinnici – continua Costa – attraverso la voce del giovane poliziotto della scorta e del portiere dello stabile del giudice”.

Una vita spesa per gli ideali di giustizia e legalità quella di Chinnici che in quest’atto unico dall’alto valore educativo – tiene a sottolineare il regista – racconta lo scontro tra cosa nostra e lo Stato, la solitudine dei suoi servitori costretti a combattere la mafia che trova forza non solo nella complicità delle Istituzioni ma anche con quella società civile dalla mentalità mafiosa.

“I due punti di vista del poliziotto e del portiere sono la chiave con cui la storia dell’operato di Rocco Chinnici viene raccontata – conclude Costa – pièce che Giovanni Coppola ha scritto non solo per omaggiare un eroe dei nostri giorni ma per sostenere la cultura della legalità e della giustizia affinché possa avvenire quel cambiamento di cui la nostra terra ha bisogno”.

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