Giovanni Lo Schiavo denuncia i disagi causati da cantieri e code ai caselli: "Una situazione ormai insostenibile per lavoratori, studenti, pendolari e turisti"
Una dura presa di posizione contro la gestione dell’autostrada A18 arriva dalla CISAL Catania. Il segretario provinciale Giovanni Lo Schiavo chiede le dimissioni del Consiglio direttivo del Consorzio per le Autostrade Siciliane (CAS), definendo la Catania-Messina “l’autostrada della vergogna” a causa dei continui disagi provocati dai cantieri e dai guasti ai sistemi di pagamento elettronico.
Secondo Lo Schiavo, gli automobilisti che percorrono quotidianamente l’A18 sono costretti a fare i conti con lunghe code, soprattutto in prossimità delle barriere e dei caselli, come quello di San Gregorio, dove gli incolonnamenti vengono ulteriormente aggravati dall’aumento del traffico turistico e pendolare durante il periodo estivo.
Per il sindacalista, si tratta di una situazione ormai “insostenibile” che coinvolge migliaia di utenti, tra cui lavoratori, studenti, mezzi del trasporto pubblico e cittadini diretti verso le strutture sanitarie, costretti ogni giorno a subire ritardi e disagi con inevitabili ripercussioni sulla qualità della vita.
Lo Schiavo punta il dito anche contro quanto accaduto nei giorni scorsi al casello di San Gregorio, definendolo la dimostrazione del “fallimento gestionale” dell’ente che gestisce le autostrade siciliane. Da qui la richiesta di un passo indietro del Consiglio direttivo del CAS, ritenuto responsabile di una situazione che, secondo la CISAL, si trascina da troppo tempo senza soluzioni concrete.
Nella nota viene ricordata anche la decisione del TAR del Lazio, che nel giugno 2026 ha confermato la sanzione da 500mila euro inflitta dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato al Consorzio per le Autostrade Siciliane.
Secondo quanto evidenziato nella pronuncia richiamata dalla CISAL, i cantieri protratti nel tempo e i gravi disagi subiti dagli utenti “non giustificano il pagamento del pedaggio a tariffa intera senza alcuna riduzione o forma di compensazione”.
Il segretario provinciale della CISAL conclude rivolgendo un appello al presidente della Regione Siciliana Renato Schifani e all’assessore regionale alle Infrastrutture Alessandro Aricò, invitandoli a prendere atto della situazione e ad intervenire per affrontare le criticità che interessano una delle principali arterie viarie dell’Isola.