Quindici persone sorprese ai tavoli
Una presunta bisca clandestina con tavoli da gioco, fiches, denaro e apparecchi VLT abusivi è stata scoperta in un immobile di via del Bosco, a Catania. L’operazione della Polizia Locale, condotta insieme ai carabinieri della Stazione di Piazza Verga, si è conclusa con 17 persone denunciate all’Autorità Giudiziaria e il sequestro preventivo dei locali.
All’interno sarebbero state organizzate partite di gioco d’azzardo con vincite in denaro.
Durante il controllo sono stati identificati 15 avventori intenti a partecipare a partite di “scala quaranta pokerata” e “carioca”.
Secondo quanto riferito agli operatori da alcuni dei presenti, per accedere ai tavoli sarebbe stato necessario pagare 20 euro. Un’altra persona ha dichiarato che al proprio tavolo venivano utilizzate fiches con valori da 1, 2 e 3 euro.
Gli agenti hanno sequestrato dadi, carte da gioco, sabot, fiches con valori monetari, registri contabili e ricevute manoscritte, oltre a documentazione relativa a vincite, perdite, consumazioni e partecipanti.

Nel locale sono stati trovati anche diversi dispositivi VLT ritenuti abusivi, che secondo quanto accertato erano privi dei nulla osta previsti dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e non risultavano collegati alla relativa rete telematica.
Le apparecchiature sarebbero state utilizzate per raccogliere giocate con vincite in denaro.
Durante la perquisizione è stata inoltre trovata una cassetta metallica contenente 680,88 euro in contanti e cinque assegni circolari per complessivi 2.320 euro.
Secondo quanto riferito dalla Polizia Locale, il gestore non avrebbe fornito adeguate spiegazioni sulla provenienza e sulla destinazione delle somme.
Gli accertamenti avrebbero fatto emergere anche possibili profili di frode fiscale ed evasione del PREU, il Prelievo Erariale Unico, sui quali sono stati avviati ulteriori approfondimenti.

Al termine dell’operazione sono scattati due sequestri probatori delle attrezzature e il sequestro preventivo dell’immobile, che è stato sottoposto a sigilli.
Complessivamente sono 17 le persone denunciate all’Autorità Giudiziaria. Le contestazioni formulate dovranno essere verificate nelle successive fasi del procedimento, nel rispetto della presunzione di innocenza.