Una mattinata interdisciplinare in cui saperi diversi si sono intrecciati in modo naturale e coinvolgente
Un approccio concreto, dinamico e profondamente legato alla realtà: è questa la direzione intrapresa dall’Istituto Comprensivo Statale “I. Calvino” di Catania, diretto dal Dirigente Scolastico Prof. Salvatore Impellizzeri. L’attività organizzata ad Acitrezza, quella vissuta dalle terze di via Quartararo, risulta già una lezione che difficilmente dimenticheremo.
Una mattinata interdisciplinare in cui saperi diversi si sono intrecciati in modo naturale e coinvolgente, dall’arte alla musica, dalla geografia alle scienze, dalla storia del territorio alla letteratura, fino alla tecnologia.
Grazie al Centro Studi Acitrezza, e alla preziosa guida ambientalista Luisa Marino insieme a Giovanni Grasso, musicista e suonatore di Brogne, il gruppo ha attraversato la storia di questo luogo straordinario, scoprendone non solo gli aspetti scientifici legati ai basalti, alla flora e alla fauna, ma anche la sua anima poetica e letteraria.
Particolarmente emozionante è stato l’incontro con Carla Verga, pronipote del grande Giovanni Verga, che ci ha regalato aneddoti familiari e racconti autentici sul celebre prozio. Il dialogo sulla letteratura, e in particolare sui “Malavoglia” e sulla condizione dei “Vinti”, ha reso ancora più vivo il legame tra le pagine studiate e la realtà del territorio, fatta di pescatori, sacrifici e tradizioni.
Molto significativa anche la visita al Cantiere Rodolico.
Quasi novant’anni di storia familiare, tra tecniche di costruzione delle barche, riconoscimenti e impegno quotidiano, che raccontano un mestiere antico e prezioso.
L’ultimo dei componenti della famiglia Rodolico – Giovanni – che rappresenta con onore il lavoro degli ultimi Mastri d’Ascia, premiati per la tutela, la valorizzazione ed il riconoscimento dell’arte marinara trezzota, ha raccontato i segreti, le fatiche e le bellezze di una vecchia tradizione dell’arte marinara, tenuta in vita dalla loro famiglia come artigiano locale purtroppo in estinzione.
Grazie anche a Giovanni Grasso, siamo entrati nel suono del mare e dei suoi misteri, attraverso le Brogne e la loro funzionalità e alla spiegazione di come questo suono venisse usato dai pescatori che con le Lampare andavano a pesca notturna. Molto suggestive le letture che le docenti di Lettere, Prof.ssa Platania Venerina e D’Amico Patrizia, hanno condiviso fra gli studenti, tratte dal romanzo “I Malavoglia” e dalla novella “Fantasticheria” dove Acitrezza è protagonista.
A coronare questa esperienza, un momento artistico unico: un’estemporanea di pittura “en plein air” nella piazza principale di Acitrezza, di fronte ai faraglioni, organizzata dalla Prof.ssa Benintende Anna. Una scena suggestiva che ha affascinato e incuriosito anche i turisti: una moltitudine di giovani artisti intenti a dipingere dal vivo, trasformando lo spazio in un laboratorio creativo a cielo aperto, attraverso i colori ad Acquerello che hanno impresso nelle tele piccoli capolavori apprezzati dai passanti.
Una giornata ricca, intensa, capace di unire conoscenza, emozione e bellezza. Un esempio concreto di come la scuola possa uscire dalle aule e diventare esperienza viva e concreta. Queste sono le lezioni che dai libri diventano vita vissuta e per questo motivano gli studenti e li rendono felici durante il loro apprendimento. Una didattica innovativa, che mira a superare i confini dell’aula tradizionale per spingere gli studenti a interagire direttamente con il territorio, come didattica “viva”, che mette al centro l’esperienza, l’osservazione e la connessione tra studio e quotidianità. Durante la visita gli studenti, grazie alla guida Luisa Marino hanno potuto osservare da vicino fenomeni naturali e trasformazioni ambientali. In particolare, gli studenti hanno avuto l’opportunità di analizzare sul luogo gli effetti prodotti dal ciclone Harry, che ha colpito il territorio lo scorso gennaio, lasciando evidenti segni sul suolo e sul paesaggio.
L’esperienza si è rivelata altamente formativa perché attraverso le guide e i docenti, i ragazzi hanno potuto comprendere in modo diretto le dinamiche legate agli eventi atmosferici estremi e alle loro conseguenze sul territorio. Frane, modifiche della morfologia del suolo e cambiamenti nella vegetazione sono stati osservati e discussi, trasformando la lezione in un momento di scoperta attiva.
Non solo teoria, dunque, ma esperienze reali che favoriscono lo sviluppo di competenze critiche e di una maggiore consapevolezza ambientale.
L’I.C.S. “I. Calvino” si conferma così una realtà scolastica attenta all’innovazione e alla formazione completa degli studenti, promuovendo una didattica che guarda al futuro senza perdere il contatto con il presente e con il passato.










