L'indagine sulla piazza di spaccio
I carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di due uomini accusati, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e detenzione illegale di armi.
Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale del Riesame di Catania, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia etnea.
L’operazione è il risultato di una complessa attività investigativa condotta dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Noto tra la fine del 2021 e la fine del 2022.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il gruppo avrebbe gestito una fiorente attività di spaccio nel territorio di Rosolini, con base operativa nell’area delle case popolari del centro cittadino.
All’esecuzione dell’ordinanza hanno partecipato i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile di Noto, della Stazione di Rosolini e della Stazione di San Cataldo, nel Nisseno.
Uno dei due indagati è stato rintracciato a Rosolini e trasferito nella casa circondariale Cavadonna di Siracusa. Il secondo destinatario della misura risultava invece già detenuto per un’altra causa.
I due uomini sono accusati di aver fatto parte di un’organizzazione dedita al traffico di droga e di aver detenuto illegalmente armi.
Il procedimento è ancora nella fase cautelare e, come previsto dalla legge, per entrambi vale la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.