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23.07.2026

Incendi nell’Agrigentino, oltre 100 evacuati rientrano a casa: distrutti 750 ettari, si chiede lo stato di calamità

di Redazione | 1 min di lettura

Migliora la situazione a Santo Stefano Quisquina, ma restano diversi fronti attivi

Incendi nell’Agrigentino, oltre 100 evacuati rientrano a casa: distrutti 750 ettari, si chiede lo stato di calamità
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Dopo le ore di paura vissute ieri, torna gradualmente sotto controllo l’emergenza incendi nell’Agrigentino. A Santo Stefano Quisquina, oltre 100 persone, evacuate in via precauzionale a causa del vasto rogo, hanno potuto fare rientro nelle proprie abitazioni.

L’emergenza, però, non è ancora conclusa. Restano infatti attivi cinque fronti di fuoco nelle zone di San Calogero, Serra Quisquina, Stagnataro, Gargiuffe e Pioppo.

Gravi danni ad aziende agricole e allevamenti

Il sindaco di Santo Stefano Quisquina, Francesco Cacciatore, ha spiegato che è ancora troppo presto per quantificare con precisione i danni causati dalle fiamme.

Tra le conseguenze più pesanti ci sono quelle subite dalle aziende zootecniche e dalle attività agricole della zona, duramente colpite dall’incendio.

In fiamme anche la riserva di Torre Salsa

Una notte di fuoco ha interessato anche l’area compresa tra Siculiana, Realmonte e Agrigento. Un vasto incendio ha devastato parte della Riserva naturale di Torre Salsa, raggiungendo l’ingresso Pantano e minacciando alcune abitazioni fino a lambire il centro abitato.

Secondo le prime ricostruzioni, il rogo sarebbe partito da Monte Mele, propagandosi rapidamente verso le campagne circostanti.

Il sindaco di Siculiana, Peppe Zambito, ha sottolineato come l’incendio abbia messo seriamente a rischio uno dei patrimoni naturalistici più importanti del territorio, ringraziando le squadre della Forestale e i Vigili del fuoco intervenuti per fronteggiare quella che ha definito una giornata drammatica per l’Agrigentino.

A Bivona distrutti 750 ettari: pronta la richiesta di stato di calamità

Situazione critica anche a Bivona, dove, dopo quasi tre giorni di emergenza, le fiamme sono state finalmente contenute.

Secondo il sindaco Milko Cinà, sono andati distrutti circa 750 ettari tra boschi e coltivazioni, con pesanti ripercussioni per agricoltori e allevatori. Il Comune delibererà la richiesta dello stato di calamità da inviare alla Regione Siciliana, provvedimento che sarà adottato nelle prossime ore anche dal Comune di Santo Stefano Quisquina.

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