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03.08.2026

Boss mafioso legato al sequestro del piccolo Di Matteo: sequestrati beni per 300mila euro

di Redazione | 1 min di lettura

Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale di Trapani

Boss mafioso legato al sequestro del piccolo Di Matteo: sequestrati beni per 300mila euro
Indice

La Direzione Investigativa Antimafia (Dia) ha eseguito un sequestro di beni per un valore di circa 300mila euro nei confronti di Giuseppe Costa, 62 anni, ritenuto dagli investigatori un esponente di rilievo della mafia di Custonaci. Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale di Trapani.

Il legame con il sequestro del piccolo Giuseppe Di Matteo

Costa è stato condannato in via definitiva per il suo coinvolgimento nel sequestro del piccolo Giuseppe Di Matteo, figlio del collaboratore di giustizia Santino Di Matteo. Secondo quanto accertato nei processi, avrebbe messo a disposizione un immobile utilizzato come luogo di prigionia del bambino da parte della fazione stragista dei Corleonesi, prima del tragico epilogo.

Nel procedimento penale avviato nel 1996 contro Leoluca Bagarella e altri imputati, conclusosi con sentenza irrevocabile nel 2002, Costa è stato condannato a 25 anni di reclusione per associazione mafiosa e sequestro di persona.

Nuove condanne dopo la scarcerazione

Dopo aver scontato la pena ed essere tornato in libertà, il 62enne è stato nuovamente coinvolto in indagini coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo.

Le inchieste hanno portato a due nuovi arresti, nel 2020 e nel 2023, con accuse di associazione mafiosa, trasferimento fraudolento di valori ed estorsione. Anche questi procedimenti si sono conclusi con condanne.

Il bene sequestrato

Il provvedimento della Dia ha riguardato un immobile, risultato ristrutturato in violazione della normativa urbanistico-edilizia, il cui valore complessivo è stimato in circa 300mila euro. Il sequestro rientra nelle misure patrimoniali finalizzate a colpire i beni riconducibili alla criminalità organizzata.

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