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19.07.2026

Blitz in una masseria a Monte Po’: sequestrati fucile, 72 cartucce e 70 chili di formaggi prodotti illegalmente

di Redazione | 1 min di lettura

Denunciati padre e figlio

Blitz in una masseria a Monte Po’: sequestrati fucile, 72 cartucce e 70 chili di formaggi prodotti illegalmente
Indice

Un fucile calibro 12, 72 cartucce detenute illegalmente, 70 chilogrammi di formaggi prodotti nonostante un divieto dell’Asp e manufatti in amianto deteriorati. È quanto scoperto dai carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Catania Fontanarossa nel corso di un controllo effettuato in una masseria del quartiere Monte Po’.

L’operazione è stata condotta con il supporto dello Squadrone Eliportato “Cacciatori di Sicilia”, del personale dell’Asp di Catania e dei Vigili del Fuoco e si è conclusa con la denuncia di padre e figlio, di 54 e 22 anni, e con il sequestro delle armi e dei prodotti caseari.

Le armi e i formaggi sequestrati

L’intervento è scattato al termine di un’attività info-investigativa che ha condotto i militari nella masseria riconducibile ai due indagati.

Durante le perquisizioni sono stati trovati un fucile calibro 12 e 72 cartucce dello stesso calibro, detenuti, secondo quanto ricostruito, senza le necessarie autorizzazioni.

Nel corso dell’ispezione dei locali destinati alla lavorazione dei prodotti lattiero-caseari sono stati inoltre sequestrati 70 chilogrammi di formaggi, tra caciotte e altre produzioni, realizzati nonostante un precedente provvedimento del Dipartimento di Prevenzione Veterinaria dell’Asp di Catania ne avesse vietato la produzione.

Amianto deteriorato nell’area

Durante i controlli è stata accertata anche la presenza di casotti contenenti amianto in evidente stato di deterioramento, collocati in un’area facilmente accessibile e priva delle necessarie misure di sicurezza. La situazione ha richiesto l’intervento del personale specializzato dei Vigili del Fuoco.

Le accuse

Sulla base degli elementi raccolti, che dovranno essere verificati nelle successive fasi processuali, padre e figlio sono stati denunciati per detenzione abusiva di arma comune da sparo e inosservanza di un provvedimento dell’Autorità.

Nei confronti degli indagati vale la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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