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19.05.2026

Brioche con gelato a 5 euro, esplode la polemica social: “Prezzo giusto, dietro c’è il lavoro artigianale”

di Redazione | 2 min di lettura

Fipe Confcommercio Catania difende i bar: “Per anni abituati a prezzi troppo bassi. Qualità, stipendi e legalità hanno un costo”

Brioche con gelato a 5 euro, esplode la polemica social: “Prezzo giusto, dietro c’è il lavoro artigianale”
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Una brioche con gelato venduta a 5 euro ha acceso il dibattito sui social e riaperto la discussione sul caro prezzi nei locali siciliani.

Al centro delle polemiche, questa volta, uno dei simboli della tradizione gastronomica dell’isola. Ma a intervenire duramente è adesso Fipe Confcommercio Catania, che difende il prezzo del prodotto e punta il dito contro una narrazione definita “incompleta e ingiusta”.

“Si critica sempre l’artigiano”

A prendere posizione è stato il presidente di Fipe Confcommercio Catania, Dario Pistorio, che si dice sorpreso dall’ennesima ondata di critiche esplosa online.

“Si parla di caro gelato senza offrire un quadro completo e oggettivo – afferma –. La critica si concentra sempre sull’artigiano, mai sull’industria. Un paradosso che merita di essere evidenziato”.

Il confronto con i gelati industriali

Secondo Pistorio, il confronto tra prodotto artigianale e industriale sarebbe spesso ignorato.

“I gelati confezionati di marchi noti – spiega – pesano circa 70 grammi e vengono venduti tra i 2,50 e i 3,50 euro. Una brioche artigianale con gelato pesa invece tra i 230 e i 280 grammi: più del doppio, a volte quasi il triplo”.

Una differenza che, secondo la federazione dei pubblici esercizi, giustificherebbe ampiamente il prezzo finale.

“In Sicilia stipendi bassi per decenni”

Ma il nodo, secondo Confcommercio, sarebbe anche culturale ed economico.

“In Sicilia siamo stati abituati per anni a prezzi bassi perché abbiamo avuto salari bassi – sostiene Pistorio –. Un sistema che non ha mai davvero valorizzato il lavoro ha creato l’illusione che tutto dovesse costare poco”.

Oggi, invece, chi opera nella legalità sarebbe chiamato a sostenere costi molto più elevati tra:

  • stipendi regolari
  • contributi
  • formazione del personale
  • sicurezza
  • materie prime di qualità

“L’abusivismo ha drogato il mercato”

Tra le cause dei prezzi considerati “irreali” in passato, il presidente di Fipe indica anche il fenomeno dell’abusivismo.

“Per anni – evidenzia – c’è stato chi lavorava senza sostenere costi di personale, contributi o normative. Chi opera nella legalità non può competere con quel sistema”.

“Non è un lusso, ma un prodotto fatto a mano”

Per Confcommercio, dunque, parlare genericamente di prezzi esagerati senza considerare peso, qualità e costi reali rischia di offrire una rappresentazione distorta del settore.

“La brioche con gelato non è un lusso – conclude Pistorio – ma un prodotto fresco, artigianale, fatto a mano, che richiede competenze, tempo e personale regolarmente retribuito”.

Un intervento destinato ad alimentare ulteriormente il dibattito sui prezzi della ristorazione e sul valore del lavoro artigianale in Sicilia.

09:43