Un conto salato per l'imprenditrice
Operazione contro il lavoro irregolare nel quartiere Cappuccini di Catania, dove i carabinieri, in sinergia con il Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL), hanno passato al setaccio un centro scommesse che nascondeva diverse criticità.
Al termine dell’ispezione, la titolare dell’attività, una giovane catanese di 26 anni, è stata denunciata all’Autorità Giudiziaria.
L’intervento ha portato alla luce gravi inadempienze in materia di sicurezza sui posti di lavoro. In particolare, è emerso che la donna aveva omesso di garantire ai propri dipendenti la sorveglianza sanitaria obbligatoria. Le verifiche hanno inoltre rivelato la presenza, all’interno del chiosco bar, di due dipendenti impiegati completamente “in nero“.
Questa scoperta ha fatto scattare immediatamente la maxi-sanzione prevista dalla legge, che unita ad altre violazioni amministrative ha portato a un conto salato per l’imprenditrice: il verbale complessivo ammonta a 7.074 euro.
Le irregolarità riscontrate hanno spinto le autorità a disporre la sospensione dell’attività lavorativa.